Nel regime forfettario i normali costi dell’attività non si deducono uno per uno. Il reddito si calcola applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per l’attività; la principale deduzione che incide direttamente sul reddito forfettario riguarda invece i contributi previdenziali obbligatori deducibili.
Computer, software, auto, carburante, telefono, affitto dello studio, coworking, pubblicità, formazione e commercialista possono essere costi reali dell’attività senza diventare costi analiticamente deducibili dal reddito forfettario. Le spese personali, come quelle mediche, seguono invece le regole dell’IRPEF e non riducono direttamente l’imposta sostitutiva.
Cosa significa “scaricare” una spesa nel forfettario?
Nel linguaggio comune “scaricare” viene usato per operazioni diverse. Dedurre significa ridurre il reddito imponibile; detrarre significa ridurre direttamente un’imposta quando la legge lo consente.
Nel forfettario questa distinzione è fondamentale perché il reddito dell’attività è soggetto a imposta sostitutiva e non viene determinato con il normale meccanismo ricavi meno costi.
Perché i costi reali non si deducono uno per uno
La Legge 190/2014 prevede che il reddito venga determinato applicando ai ricavi o compensi percepiti il coefficiente di redditività collegato all’attività. Se il coefficiente è del 78%, per esempio, il 78% dei ricavi rappresenta il reddito forfettario lordo e il restante 22% è la quota di costi riconosciuta in modo forfettario.
Per approfondire consulta coefficiente di redditività nel regime forfettario.
Quali spese sono davvero deducibili?
La voce principale che riduce il reddito determinato nel quadro LM è costituita dai contributi previdenziali e assistenziali obbligatori deducibili relativi all’attività.
Nelle istruzioni Redditi PF 2026 i contributi relativi all’attività forfettaria trovano collocazione nel rigo LM35. Non vanno quindi confusi con i normali costi professionali o d’impresa.
I contributi INPS si deducono?
Sì, quando si tratta di contributi obbligatori effettivamente versati e deducibili secondo la disciplina applicabile. In termini semplificati il calcolo segue questa sequenza:
- ricavi o compensi rilevanti;
- applicazione del coefficiente di redditività;
- reddito forfettario lordo;
- deduzione dei contributi previdenziali obbligatori;
- reddito imponibile;
- imposta sostitutiva del 15% oppure del 5% quando spettante.
Per il calcolo previdenziale consulta contributi INPS nel regime forfettario.
Contributi superiori al reddito forfettario
Le istruzioni Redditi PF 2026 prevedono una gestione specifica anche dell’eventuale parte dei contributi che non trova capienza nel quadro LM. L’Agenzia delle Entrate indica che l’eventuale eccedenza può essere riportata nel rigo RP21 insieme agli altri contributi deducibili secondo le regole vigenti.
L’effetto fiscale effettivo dipende però dalla situazione complessiva del contribuente e dalla presenza di altri redditi sui quali la deduzione può trovare applicazione.
Computer, smartphone, software e cloud
Computer, smartphone, software, hosting, servizi cloud e strumenti digitali non vengono normalmente sottratti analiticamente dal reddito forfettario, anche quando sono utilizzati esclusivamente per lavorare.
Restano comunque costi economici reali da considerare quando si valuta la convenienza del regime.
Commercialista, affitto e coworking
Il compenso del commercialista, l’affitto dello studio e una postazione di coworking non vengono normalmente dedotti uno per uno. Il forfettario riconosce già una quota di costi attraverso il coefficiente di redditività.
Per una stima complessiva consulta costi della Partita IVA in regime forfettario.
Auto, carburante, pedaggi, vitto e trasferte
Nel regime forfettario non si applicano automaticamente le percentuali di deducibilità previste dal regime ordinario per auto, carburante, pedaggi, vitto, alloggio o trasferte. Questi costi non vengono normalmente dedotti analiticamente dal reddito dell’attività.
Pubblicità, corsi e formazione
Campagne pubblicitarie, corsi, master, libri, abbonamenti e formazione possono essere investimenti utili o necessari, ma nel forfettario non riducono analiticamente il reddito calcolato con il coefficiente.
IVA sugli acquisti
In generale il contribuente forfettario non esercita la normale detrazione dell’IVA sugli acquisti. L’IVA pagata, per esempio, sull’acquisto di un computer non funziona come l’IVA detraibile di un contribuente in regime ordinario.
Esistono operazioni particolari nelle quali il forfettario può risultare debitore dell’IVA, soprattutto nei rapporti con l’estero, ma ciò non trasforma il regime in un sistema ordinario di detrazione dell’imposta.
Spese mediche, mutuo e detrazioni personali
Le spese mediche, gli interessi sul mutuo, le ristrutturazioni e gli altri oneri personali non sono costi dell’attività. Le relative detrazioni o deduzioni agiscono sull’IRPEF, mentre il reddito forfettario è assoggettato a imposta sostitutiva.
Se hai soltanto reddito forfettario, queste spese non riducono direttamente l’imposta sostitutiva. Se possiedi anche redditi soggetti a IRPEF, per esempio lavoro dipendente, le detrazioni possono trovare capienza su quella componente quando ricorrono i requisiti.
Rimborsi spese e anticipazioni: attenzione a non confonderli con i costi deducibili
Un rimborso spese ricevuto dal cliente non diventa automaticamente una voce neutrale solo perché viene chiamato “rimborso”. Bisogna distinguere tra spese sostenute in nome proprio, successivamente riaddebitate, e vere anticipazioni effettuate in nome e per conto del cliente.
Le anticipazioni che rispettano i requisiti dell’articolo 15 del DPR 633/1972 seguono una disciplina specifica e non vanno confuse con una trasferta, un hotel o un biglietto ferroviario intestato al professionista.
Per la distinzione completa consulta rimborsi spese del professionista e spese anticipate ex art. 15.
Nel forfettario non bisogna trasferire automaticamente le regole di deduzione analitica del lavoro autonomo ordinario: la qualificazione del rimborso e dell’eventuale anticipazione va verificata separatamente dal tema dei costi deducibili.
Devo conservare le fatture di acquisto anche se non deduco i costi?
Sì. Il fatto che i costi non siano dedotti analiticamente non rende irrilevanti i documenti di acquisto. La disciplina del regime mantiene obblighi di conservazione e la documentazione serve anche a ricostruire correttamente l’attività.
Quando il forfettario può diventare meno conveniente
Le spese reali contano eccome nella scelta del regime, anche se non si deducono una per una. Se un’attività ha costi molto bassi, il coefficiente può essere favorevole. Se invece richiede attrezzature costose, personale, affitti importanti, pubblicità elevata o molti acquisti con IVA, il confronto con il regime ordinario diventa essenziale.
Per il confronto completo consulta regime forfettario o ordinario.
Checklist: cosa si può e non si può “scaricare”
- Contributi previdenziali obbligatori: deducibili secondo le regole previste;
- Computer e smartphone: no deduzione analitica;
- Software e cloud: no deduzione analitica;
- Commercialista: no deduzione analitica;
- Affitto studio e coworking: no deduzione analitica;
- Auto, carburante e pedaggi: no deduzione analitica;
- Pubblicità e formazione: no deduzione analitica;
- IVA sugli acquisti: in generale non detraibile;
- Spese mediche e mutuo: non riducono l’imposta sostitutiva; possono incidere sull’IRPEF se presente e se spettanti;
- Rimborsi e anticipazioni: vanno qualificati separatamente e non sono normali “costi deducibili”.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate – Redditi PF, Quadro LM;
- Agenzia delle Entrate – Redditi PF, Quadro RP;
- Normattiva – Legge 190/2014.
Domande frequenti
Posso scaricare il computer nel regime forfettario?
No come costo analitico del reddito forfettario. Il costo reale è assorbito dal meccanismo del coefficiente di redditività.
Posso scaricare il commercialista?
Il compenso del commercialista non viene normalmente sottratto analiticamente dal reddito forfettario.
I contributi INPS sono deducibili?
Sì, i contributi previdenziali obbligatori deducibili seguono la specifica disciplina del quadro LM.
Le spese mediche riducono l’imposta forfettaria?
No. Le normali detrazioni sanitarie agiscono sull’IRPEF e non direttamente sull’imposta sostitutiva.
Un rimborso spese del cliente è sempre escluso dal reddito?
No. Bisogna distinguere la natura del rimborso, chi ha sostenuto la spesa e se si tratta di una vera anticipazione in nome e per conto del cliente.