Il codice ATECO dello psicologo con ATECO 2025 è 86.93.00 – Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici. È il riferimento per l’attività professionale dello psicologo, sia in studio sia online, quando le prestazioni rientrano nell’esercizio della professione psicologica.
Qual è il codice ATECO dello psicologo
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT colloca psicologi e psicoterapeuti non medici nella voce 86.93.00. Le note esplicative comprendono attività di consulenza e trattamento effettuate da psicologi, inclusi psicologi clinici, psicologi della salute, psicoterapeuti non medici e psicoanalisti non medici.
Il vecchio codice 86.90.30 è ancora corretto?
Il codice 86.90.30 apparteneva alla precedente classificazione ATECO. Con l’adozione amministrativa di ATECO 2025 il riferimento aggiornato per l’attività di psicologi e psicoterapeuti non medici è 86.93.00.
Chi apre oggi una nuova Partita IVA dovrebbe quindi utilizzare la classificazione vigente. Chi possiede già una posizione aperta deve verificare come l’attività è stata riclassificata nei sistemi fiscali, evitando modifiche automatiche non necessarie.
Cosa comprende ATECO 86.93.00
- consulenza psicologica;
- attività clinica dello psicologo;
- psicologia della salute;
- psicoterapia svolta da psicoterapeuti non medici;
- psicoanalisi svolta da professionisti non medici;
- musicoterapia svolta da psicologi o psicoterapeuti.
Il codice descrive l’attività economica, ma non sostituisce i requisiti professionali necessari per usare il titolo di psicologo o psicoterapeuta.
Psicologo e psicoterapeuta usano lo stesso codice?
Quando lo psicoterapeuta non è medico, ATECO 2025 include l’attività nella stessa voce 86.93.00. La differenza professionale tra psicologo e psicoterapeuta resta però rilevante sul piano dei titoli, della formazione e delle prestazioni che possono essere svolte.
Se invece la psicoterapia è esercitata da un medico, l’inquadramento ATECO segue la disciplina delle attività mediche e non la voce 86.93.00.
Psicologo online: cambia il codice ATECO?
No. Il mezzo con cui viene resa la prestazione non cambia automaticamente la natura dell’attività. Uno psicologo che svolge colloqui, consulenze o percorsi psicologici tramite piattaforme video continua a esercitare attività psicologica.
È quindi sbagliato scegliere un codice informatico o relativo ai servizi online soltanto perché le sedute vengono svolte a distanza.
Psicologo in studio e psicologo presso strutture
Lo stesso principio vale per chi lavora in studio proprio, in coworking sanitario, presso poliambulatori o in collaborazione con strutture private: il codice ATECO dipende dalla prestazione resa, non dal luogo fisico in cui viene svolta.
Devono però essere verificati separatamente i rapporti contrattuali con la struttura, le modalità di fatturazione e gli obblighi legati alle prestazioni sanitarie.
Psicologo e counselor: non sono la stessa attività
Lo psicologo è una professione regolamentata e l’attività tipica rientra nel codice 86.93.00. Il counselor opera invece in un ambito professionale diverso e non può utilizzare il titolo né svolgere attività riservate allo psicologo.
Per il confronto consulta Partita IVA counselor.
Psicologo e psicologo del lavoro
La specializzazione o il settore applicativo non determina automaticamente un codice ATECO diverso. Se l’attività svolta resta esercizio della professione psicologica, 86.93.00 può continuare a rappresentarla.
Se però il professionista svolge anche un’attività distinta e autonoma, per esempio formazione o consulenza organizzativa non riconducibile alla prestazione psicologica tipica, va verificato se serve un secondo codice ATECO.
Psicologo che svolge formazione
La formazione può essere accessoria alla professione psicologica oppure costituire un’attività autonoma. Un seminario occasionale strettamente collegato alla professione non comporta necessariamente una seconda attività economica; corsi organizzati e venduti stabilmente come attività distinta possono richiedere una classificazione ulteriore.
La decisione deve partire da ciò che viene effettivamente fatturato e dalla continuità dell’attività.
Psicologo che svolge consulenza aziendale
Se la consulenza utilizza competenze psicologiche nell’ambito proprio della professione, il codice 86.93.00 può restare coerente. Se invece il servizio diventa consulenza manageriale o organizzativa autonoma, con contenuti non riconducibili alla professione psicologica, è opportuno valutare un codice secondario.
Per la gestione di attività multiple consulta codice ATECO prevalente e secondario.
Prestazioni sanitarie e prestazioni non sanitarie
Lo stesso codice ATECO può comprendere prestazioni che, ai fini IVA, non hanno necessariamente lo stesso trattamento. Una prestazione psicologica con finalità di diagnosi, cura o riabilitazione può rientrare nell’esenzione sanitaria se sono rispettati i requisiti di legge; formazione, selezione del personale, coaching o consulenze non sanitarie devono invece essere valutate separatamente.
Per questo il codice ATECO non va usato come scorciatoia per stabilire automaticamente se applicare o meno l’IVA alla singola fattura.
Codice ATECO e Sistema Tessera Sanitaria
Anche gli obblighi verso il Sistema Tessera Sanitaria dipendono dalla natura della prestazione e dalla disciplina applicabile, non dal solo codice ATECO. Lo psicologo deve distinguere correttamente le spese sanitarie da trasmettere dalle eventuali prestazioni che non rientrano nel perimetro sanitario.
APIVA tratta questo adempimento nella guida generale sul Sistema Tessera Sanitaria, evitando di duplicare un contenuto che resta trasversale alle professioni sanitarie.
Codice ATECO e apertura della Partita IVA
Lo psicologo individuale apre normalmente la Partita IVA come libero professionista. Nella dichiarazione di inizio attività devono essere indicati il codice ATECO, la data di inizio e il regime fiscale adottato.
Il quadro generale è nella guida come aprire Partita IVA da libero professionista.
ATECO ed ENPAP
L’iscrizione previdenziale dello psicologo non dipende soltanto dal numero ATECO. Lo psicologo che esercita attività libero-professionale soggetta alla contribuzione prevista dall’Ente deve verificare l’obbligo di iscrizione a ENPAP e i relativi adempimenti.
Per contributo soggettivo, integrativo, minimi e scadenze consulta ENPAP per psicologi.
ATECO e regime forfettario
Per l’attività professionale dello psicologo il regime forfettario utilizza normalmente un coefficiente di redditività del 78%. Il codice ATECO contribuisce quindi a individuare il coefficiente fiscale, ma non determina da solo l’accesso al regime.
Devono essere controllati anche ricavi o compensi, cause di esclusione e altri requisiti. Per il caso specifico consulta regime forfettario psicologo.
ATECO e IVA sulle prestazioni psicologiche
Il codice ATECO non decide automaticamente se una singola prestazione è esente IVA. Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da professionisti abilitati possono beneficiare dell’esenzione prevista dall’articolo 10 del DPR 633/1972, mentre altre prestazioni possono avere un trattamento diverso.
Per il quadro generale consulta prestazioni sanitarie esenti IVA.
Quando aggiungere un secondo codice ATECO
Un secondo codice è utile quando lo psicologo svolge in modo abituale un’attività economicamente distinta da quella professionale principale. Non serve invece aggiungere un codice per ogni servizio che rientra normalmente nell’esercizio della psicologia.
Prima di aggiungere un’attività secondaria conviene verificare anche gli effetti su fatturazione, previdenza e regime forfettario.
Quale attività indicare come prevalente
Se lo psicologo esercita più attività, quella prevalente dovrebbe rappresentare l’attività che assume il peso principale nella posizione economica del professionista. La prevalenza non va scelta soltanto per ottenere un coefficiente fiscale più favorevole: deve riflettere l’attività realmente esercitata.
Quando cambiano stabilmente i rapporti tra le diverse attività, può essere opportuno aggiornare l’anagrafica e verificare la corretta attribuzione dei ricavi o compensi.
Se l’attività cambia dopo l’apertura
Il codice ATECO può essere aggiornato quando cambia effettivamente l’attività svolta. Una variazione va presentata quando il professionista inizia una nuova attività stabile, cessa quella precedente o cambia la prevalenza tra più attività.
Non è necessario modificare l’anagrafica per ogni nuovo tipo di cliente o per ogni prestazione già compresa nel perimetro professionale.
Esempi pratici
Psicologo clinico in studio
Attività di consulenza, valutazione e trattamento psicologico: 86.93.00 è coerente con l’attività.
Psicologo online
Le sedute sono svolte a distanza ma la prestazione resta psicologica: il mezzo digitale non cambia il codice.
Psicologo che vende corsi aziendali
Se la formazione è una vera attività autonoma e continuativa, distinta dalle prestazioni psicologiche, va valutato un codice secondario.
Psicologo psicoterapeuta non medico
ATECO 2025 include nella voce 86.93.00 anche l’attività di psicoterapeuti non medici.
Errori frequenti
- utilizzare ancora 86.90.30 senza verificare ATECO 2025;
- scegliere un codice informatico perché le sedute sono online;
- confondere psicologo e counselor;
- pensare che il codice ATECO sostituisca abilitazione e iscrizione all’Albo;
- aggiungere codici secondari per attività già comprese nella professione;
- dedurre automaticamente la posizione ENPAP dal solo codice;
- considerare tutte le prestazioni automaticamente esenti IVA;
- usare il codice ATECO per decidere da solo gli obblighi Sistema TS.
Checklist prima di scegliere il codice
- descrivi le prestazioni che fatturerai realmente;
- verifica che rientrino nell’esercizio della professione psicologica;
- utilizza la classificazione ATECO 2025 vigente;
- controlla eventuali attività secondarie autonome;
- verifica coerenza con ENPAP e regime fiscale;
- valuta separatamente il trattamento IVA delle singole prestazioni;
- verifica gli obblighi Sistema TS;
- aggiorna il codice solo quando cambia realmente l’attività.
ATECO e descrizione in fattura
Il codice ATECO non deve comparire necessariamente come descrizione commerciale della prestazione in fattura. La descrizione deve rappresentare ciò che è stato effettivamente svolto, per esempio colloquio psicologico, consulenza psicologica o prestazione professionale, mantenendo coerenza con l’attività dichiarata.
Una descrizione troppo generica o non coerente con l’attività dichiarata può creare confusione nella ricostruzione fiscale e professionale. È quindi utile mantenere coerenza tra ATECO, incarico, fattura e natura della prestazione.
ATECO e clienti esteri
Il fatto che il cliente si trovi all’estero non modifica automaticamente il codice ATECO dello psicologo. Cambiano invece le regole di fatturazione e territorialità IVA applicabili alla singola operazione.
Uno psicologo che presta consulenza online a un cliente residente fuori Italia continua quindi a svolgere attività psicologica; dovrà però verificare separatamente le regole fiscali della fattura internazionale.
FAQ sul codice ATECO dello psicologo
Qual è il codice ATECO 2025 dello psicologo?
È 86.93.00 – Attività di psicologi e psicoterapeuti, esclusi i medici.
86.90.30 è ancora il codice corretto?
È il codice della precedente classificazione. Con ATECO 2025 il riferimento aggiornato è 86.93.00.
Psicologo online usa un codice diverso?
No, se la prestazione resa resta attività psicologica professionale.
Posso avere più codici ATECO?
Sì, quando svolgi stabilmente più attività economiche distinte.