Aprire la Partita IVA come arrotino nel 2026 significa inquadrare correttamente un servizio artigiano che ATECO 2025 identifica in modo molto più preciso rispetto al passato. Il codice specifico è 95.29.91 — Affilatura di coltelli, servizi di duplicazione di chiavi e di incisione rapida.
Il codice comprende espressamente affilatura di coltelli e forbici. Può quindi essere adatto sia al laboratorio fisso sia all’arrotino che presta il servizio presso clienti, mercati o attività professionali, purché l’attività effettiva corrisponda alla classificazione.
Qual è il codice ATECO dell’arrotino nel 2026?
Le note ufficiali ATECO 2025 dell’ISTAT indicano 95.29.91 per affilatura di coltelli, affilatura di forbici, duplicazione di chiavi e incisione rapida.
Affilare forbici usa lo stesso codice?
Sì. ISTAT include espressamente sia coltelli sia forbici. Il codice può quindi coprire l’affilatura professionale di strumenti da cucina, macelleria, ristorazione, sartoria, parrucchieri e altre attività, quando il servizio svolto è realmente quello di affilatura.
Duplicare chiavi rientra nel 95.29.91?
Sì. ATECO 2025 riunisce nel 95.29.91 l’affilatura e i servizi di duplicazione di chiavi e incisione rapida. Un laboratorio può quindi offrire più servizi compresi nella stessa voce senza aprire un codice per ciascuno.
Riparare serrature usa lo stesso codice?
No. ATECO 2025 classifica la riparazione di serrature in 95.29.99. L’apertura di serrature, gli interventi su dispositivi di sicurezza e le lavorazioni tipiche del fabbro vanno valutati in base all’attività concreta e non assimilati automaticamente all’affilatura.
Per le lavorazioni metalliche più ampie consulta anche la guida alla Partita IVA del fabbro.
Vendere coltelli e utensili usa lo stesso ATECO?
No, se la vendita diventa una vera attività commerciale autonoma. Il 95.29.91 descrive un servizio di riparazione e manutenzione, non il commercio. Un arrotino che vende stabilmente coltelli, forbici o utensili deve verificare anche il codice commerciale appropriato.
La distinzione tra servizio e vendita è importante anche rispetto alla Partita IVA per ferramenta, che ha un intento prevalentemente commerciale.
Arrotino ambulante e laboratorio hanno lo stesso codice?
Il luogo in cui viene svolto il servizio non cambia da solo il codice ATECO. Un arrotino può operare in un laboratorio, con un mezzo attrezzato o recandosi periodicamente presso ristoranti, macellerie, parrucchieri e altre imprese. Devono però essere verificati gli adempimenti locali e quelli relativi a eventuali attività su area pubblica.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale attività di affilatura non esiste un Albo professionale nazionale né una specifica abilitazione generale imposta a tutti gli arrotini. La capacità tecnica resta essenziale per la qualità del servizio, ma non va trasformata in un requisito professionale nazionale inesistente.
Serve una SCIA per aprire l’attività?
Non esiste una SCIA nazionale che funzioni da patentino dell’arrotino. L’apertura dell’impresa deve comunque essere coordinata con il SUAP quando sono previsti adempimenti per laboratorio, insegna, attività accessorie o utilizzo di spazi pubblici. Le verifiche locali dipendono dal modello operativo concreto.
Come si apre la Partita IVA da arrotino?
Chi esercita stabilmente in proprio con attrezzature e organizzazione dei mezzi opera normalmente come impresa. Partita IVA, Registro Imprese, qualifica artigiana, INPS e INAIL si coordinano tramite Comunicazione Unica. Il procedimento generale è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
L’arrotino è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e professionalmente il lavoro e ricorrono gli altri requisiti della disciplina artigiana, l’inquadramento tipico è quello di impresa artigiana. La previdenza è quindi normalmente Gestione Artigiani INPS e non Gestione Separata.
Quanto paga INPS un arrotino nel 2026?
La circolare INPS n. 14/2026 fissa per gli artigiani un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo ordinario di 4.521,36 euro e aliquota IVS del 24%.
La prima fascia pensionabile arriva a 56.224 euro; oltre tale importo l’aliquota aumenta di un punto percentuale nei limiti previsti. Per approfondire consulta i contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano che applica il regime forfettario può richiederla quando possiede i requisiti. Non è automatica e incide sulla contribuzione accreditata. Vedi la guida alla riduzione INPS del 35%.
L’arrotino può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta i requisiti generali e non ricade nelle cause di esclusione. Le condizioni sono riepilogate nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per la normale attività di affilatura il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è 67%. Con 30.000 euro di ricavi il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 20.100 euro, prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
ATECO 2025 ha cambiato automaticamente il coefficiente?
No. Il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti su ATECO 2025, i contribuenti forfettari continuano a utilizzare il coefficiente individuato attraverso la corrispondenza con ATECO 2007.
Il forfettario conviene sempre?
No. Mole, nastri abrasivi, ricambi, energia, attrezzature, mezzo attrezzato, carburante, locale e assicurazione possono incidere sul margine. Il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei ricavi; chi ha costi effettivi molto diversi deve fare una simulazione.
Serve l’INAIL?
La posizione INAIL va verificata in base alle lavorazioni, alle attrezzature utilizzate e ai soggetti assicurabili. Mole, smerigliatrici, macchine per affilatura e utensili rotanti rendono importante valutare correttamente l’inquadramento assicurativo.
Quali rischi di sicurezza sono tipici?
La lavorazione comporta lame taglienti, abrasivi, scintille, utensili rotanti, rumore e polveri. Il laboratorio deve quindi essere organizzato in modo coerente con le attrezzature utilizzate e con la presenza eventuale di lavoratori.
Quanto costa iniziare?
I costi tipici comprendono mole ad acqua o altri sistemi di affilatura, nastri abrasivi, dispositivi di protezione, banco, aspirazione, locale o mezzo attrezzato, assicurazione e materiali di consumo. Consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare un vecchio codice senza verificare il nuovo 95.29.91;
- confondere affilatura e riparazione di serrature;
- trattare una vera attività commerciale come semplice servizio di affilatura;
- applicare automaticamente la Gestione Separata;
- ignorare INAIL e sicurezza delle macchine;
- scegliere il forfettario senza stimare i costi reali del laboratorio o del mezzo.
Checklist prima di aprire
- definire se l’attività principale è affilatura, duplicazione chiavi, incisione o commercio;
- usare 95.29.91 quando coerente con il servizio effettivo;
- verificare eventuali attività secondarie;
- aprire l’impresa e verificare la qualifica artigiana;
- iscrivere il titolare alla gestione previdenziale corretta;
- verificare INAIL e sicurezza delle attrezzature;
- controllare gli eventuali adempimenti locali per laboratorio o attività su area pubblica;
- scegliere il regime fiscale dopo una stima dei costi effettivi.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO dell’arrotino?
95.29.91 per affilatura di coltelli e forbici, duplicazione chiavi e incisione rapida.
Qual è il coefficiente forfettario?
67% per la normale attività di servizio.
Quale INPS paga?
Per il titolare inquadrato come artigiano, normalmente Gestione Artigiani INPS.
Vendere coltelli usa lo stesso codice?
Non automaticamente: una vera attività commerciale va classificata separatamente.
Partita IVA arrotino nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è servizio effettivo → ATECO 95.29.91 → impresa artigiana → INPS/INAIL → regime fiscale → eventuale commercio o attività accessorie.
Le altre attività autonome sono raccolte nella sezione Professioni e attività.