Aprire la Partita IVA come lattoniere nel 2026 richiede di capire se l’attività principale consiste nel fabbricare componenti metallici in officina oppure nell’installare grondaie, pluviali e coperture sugli edifici. ATECO 2025 distingue queste due attività e, nel regime forfettario, cambia anche il coefficiente di redditività.
Per la realizzazione di coperture e l’installazione di grondaie e tubi pluviali il riferimento è 43.41.00. Per la fabbricazione di componenti per l’edilizia in zinco, comprese grondaie e coperture per tetti, va invece verificato il 25.99.90.
Qual è il codice ATECO del lattoniere nel 2026?
Non esiste un solo codice valido per ogni lattoniere. La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT include nel 43.41.00 — Realizzazione di coperture l’installazione di grondaie e tubi pluviali, la posa del manto di copertura, l’impermeabilizzazione dei tetti e altri lavori collegati alle coperture.
La stessa classificazione include invece nel 25.99.90 — Fabbricazione di altri prodotti vari in metallo n.c.a. la fabbricazione di componenti per l’edilizia in zinco, citando espressamente grondaie, coperture per tetti e articoli simili.
Installare grondaie e pluviali usa il 43.41.00?
Sì. L’installazione di grondaie e tubi pluviali è indicata espressamente nelle note del codice 43.41.00. Se il lavoro principale viene svolto sugli edifici e consiste nella posa dei componenti, questo è il codice da verificare per primo.
Realizzare coperture metalliche usa lo stesso codice?
Quando l’attività consiste nella posa del manto di copertura e nei lavori specializzati sul tetto, il 43.41.00 è il riferimento specifico. Se invece l’impresa produce fuori dal cantiere componenti metallici destinati alle coperture, la parte manifatturiera va distinta.
Fabbricare grondaie in officina usa il 25.99.90?
Sì, quando il cuore dell’attività è la fabbricazione di componenti per l’edilizia in zinco o metallo. ISTAT cita nel 25.99.90 proprio grondaie, coperture per tetti e articoli simili.
La differenza non è solo descrittiva: manifattura e installazione appartengono a settori diversi e possono avere conseguenze fiscali differenti.
Fabbricazione e installazione possono convivere?
Sì. Un lattoniere può preparare i componenti nel proprio laboratorio e installarli poi presso il cliente. Se entrambe le attività sono autonome e rilevanti, bisogna individuare quella prevalente e registrare le eventuali attività secondarie.
Il criterio generale è spiegato nella guida ai codici ATECO prevalenti e secondari.
Il lattoniere è la stessa attività del fabbro?
No. Entrambe possono comportare lavorazioni metalliche, ma il lattoniere opera tipicamente su componenti di copertura, grondaie, pluviali e finiture metalliche dell’edificio. Il fabbro può invece svolgere carpenteria, serrature, cancelli e altre lavorazioni.
Per queste attività consulta la guida alla Partita IVA del fabbro.
Il lattoniere può occuparsi anche di tetti?
Sì, se l’attività comprende lavori di copertura. Il 43.41.00 include intelaiatura di tetti, installazione di capriate, isolamento esterno, posa del manto di copertura, impermeabilizzazione, grondaie, pluviali, lucernari, paraneve e dispositivi di sicurezza sui tetti.
La singola impresa deve comunque descrivere ciò che esegue davvero, senza inserire attività che non svolge.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale attività di lattoniere non esiste un Albo professionale nazionale né un patentino generale. Restano però gli adempimenti dell’impresa artigiana e, quando si opera nei cantieri, gli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza.
Serve una SCIA per aprire l’attività?
Non esiste una SCIA nazionale che equivalga a una licenza professionale del lattoniere. Prima dell’avvio vanno però verificati presso il SUAP gli adempimenti collegati al laboratorio, alle eventuali lavorazioni manifatturiere, alla sede e alle attività concretamente svolte.
Come si apre la Partita IVA da lattoniere?
Chi svolge stabilmente lavori di lattoneria con una propria organizzazione opera normalmente come impresa. Partita IVA, Registro Imprese, eventuale qualifica artigiana, INPS e INAIL vengono coordinati tramite Comunicazione Unica. Il procedimento è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Il lattoniere è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e professionalmente il lavoro tecnico-manuale e ricorrono gli altri requisiti previsti dalla disciplina artigiana, l’inquadramento tipico è quello di impresa artigiana.
Il codice ATECO non determina da solo la posizione previdenziale personale, ma per un’impresa artigiana condotta direttamente dal titolare la Gestione Artigiani è normalmente il riferimento da verificare. Per il quadro generale consulta la guida alla Partita IVA dell’artigiano.
Quanto paga INPS un lattoniere nel 2026?
La circolare INPS n. 14/2026 fissa per gli artigiani un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo ordinario di 4.521,36 euro e aliquota IVS del 24%.
Per approfondire consulta i contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano che applica il regime forfettario può richiedere il regime contributivo agevolato quando possiede i requisiti. La riduzione non è automatica e incide sulla contribuzione accreditata. Vedi la guida alla riduzione INPS del 35%.
Il lattoniere può usare il regime forfettario?
Sì, se sono rispettati i requisiti generali e non ricorrono cause di esclusione. Laboratorio, materiali, veicolo e attrezzature non impediscono da soli l’accesso al regime. La verifica generale è disponibile nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente per il 43.41.00?
Per la realizzazione di coperture 43.41.00 il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è 86%. Con 30.000 euro di ricavi riferiti a questa attività, il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 25.800 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
Qual è il coefficiente per il 25.99.90?
Per la fabbricazione di componenti metallici 25.99.90 il coefficiente è invece 67%. Con 30.000 euro di ricavi riferiti alla fabbricazione, il reddito forfettario iniziale è pari a 20.100 euro prima dei contributi deducibili.
Se fabbrico e installo devo usare un solo coefficiente?
Non automaticamente. Quando un’attività svolge operazioni riconducibili a codici con coefficienti diversi, i ricavi devono essere gestiti in modo coerente con le attività effettivamente esercitate. Non è corretto attribuire l’86% a tutta la produzione in officina né il 67% a tutta la posa in cantiere solo per comodità.
ATECO 2025 ha cambiato automaticamente i coefficienti?
No. Il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla classificazione ATECO 2025, i contribuenti forfettari continuano a utilizzare il coefficiente individuato tramite la corrispondenza con la classificazione precedente.
Il forfettario conviene sempre?
No. Lamiere e componenti, materiali di consumo, trasporto, attrezzature, assicurazioni e costi di laboratorio possono incidere molto. Per chi fabbrica componenti il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei ricavi; per l’installazione il coefficiente dell’86% presume invece costi molto più contenuti.
La convenienza va quindi verificata sui costi reali e sulla quota di ricavi attribuibile a ciascuna attività.
Quando serve la patente a crediti?
Se il lattoniere o l’impresa opera fisicamente in cantieri temporanei o mobili, va verificato l’obbligo della patente a crediti prevista dall’articolo 27 del D.Lgs. 81/2008. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro chiarisce che la disciplina riguarda imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri, salvo le esclusioni previste.
La sola fabbricazione o fornitura di componenti fuori dal cantiere va distinta dall’esecuzione fisica dei lavori sul posto.
Serve l’INAIL?
La posizione INAIL va verificata in base alle lavorazioni, all’organizzazione dell’impresa e ai soggetti assicurabili. Un’attività che lavora metalli o opera su coperture e cantieri deve valutare correttamente il proprio inquadramento assicurativo e gli obblighi di sicurezza.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere attrezzature professionali, veicolo, dispositivi necessari al lavoro, assicurazione, materiali, eventuale laboratorio e capitale circolante. Chi svolge anche fabbricazione deve considerare inoltre scorte e immobilizzo di materiali.
Per il quadro generale consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare un unico ATECO senza distinguere fabbricazione e installazione;
- attribuire il 67% alla posa 43.41.00 o l’86% alla fabbricazione 25.99.90;
- considerare automaticamente il lattoniere un professionista in Gestione Separata;
- confondere la mera fornitura con il lavoro svolto fisicamente in cantiere;
- trascurare gli obblighi di sicurezza e la patente a crediti quando applicabili;
- scegliere il forfettario senza stimare i costi reali di materiali e lavorazioni.
Checklist prima di aprire
- definire se l’attività principale è fabbricazione, installazione o entrambe;
- verificare 43.41.00 per coperture, grondaie e pluviali installati;
- verificare 25.99.90 per la fabbricazione in officina di componenti metallici per l’edilizia;
- registrare eventuali attività secondarie quando rilevanti;
- aprire l’impresa e verificare la qualifica artigiana;
- iscrivere il titolare alla gestione previdenziale corretta;
- verificare INAIL e patente a crediti quando si opera in cantiere;
- applicare il coefficiente forfettario coerente con ciascuna attività.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO del lattoniere che installa grondaie?
Il riferimento da verificare è 43.41.00 — Realizzazione di coperture.
Qual è l’ATECO per fabbricare grondaie in officina?
ISTAT include la fabbricazione di grondaie e coperture in zinco nel 25.99.90.
Quali sono i coefficienti forfettari?
86% per 43.41.00 e 67% per 25.99.90.
Il lattoniere paga la Gestione Separata?
Non automaticamente. Per una normale impresa artigiana condotta dal titolare va verificata la Gestione Artigiani INPS.
Partita IVA lattoniere nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è fabbricazione o installazione → ATECO corretto → impresa artigiana → INPS/INAIL → eventuali obblighi di cantiere → regime fiscale e coefficiente.
Le altre attività autonome sono raccolte nella sezione Professioni e attività.