Aprire la Partita IVA come riparatore di attrezzature da giardinaggio nel 2026 richiede di distinguere gli articoli destinati alla casa e al giardino dai macchinari professionali, agricoli o industriali. ATECO 2025 prevede il codice 95.22.02 — Riparazione e manutenzione di articoli per la casa e il giardinaggio.
La classificazione comprende l’assistenza su attrezzature domestiche per la cura del verde. Quando invece si lavora su macchinari professionali o industriali bisogna verificare i codici della divisione 33.
Qual è il codice ATECO nel 2026?
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT assegna il codice 95.22.02 alla riparazione e manutenzione di articoli per la casa e il giardinaggio.
Quali attività rientrano nel 95.22.02?
Il codice riguarda l’assistenza e la riparazione di attrezzature utilizzate in ambito domestico per la cura della casa e del giardino. L’elemento decisivo è la natura dell’apparecchiatura e la sua destinazione d’uso.
Le attrezzature professionali usano lo stesso codice?
Non sempre. La classificazione separa gli articoli destinati alla casa e al giardino dalle macchine professionali, commerciali o industriali. Per queste ultime va verificato il corretto codice della divisione 33.
Le macchine agricole rientrano nel 95.22.02?
Non automaticamente. Le macchine destinate ad agricoltura, silvicoltura e zootecnia appartengono a un perimetro diverso rispetto agli articoli domestici da giardinaggio. Un’attività che opera prevalentemente su tali macchine deve quindi verificare la classificazione specifica.
Riparare elettrodomestici usa lo stesso codice?
No. Gli elettrodomestici hanno il codice 95.22.01. Per questo ambito consulta la guida alla Partita IVA del riparatore di elettrodomestici.
Vendere attrezzature da giardinaggio è la stessa attività?
No. La vendita al dettaglio è attività commerciale e va distinta dalla riparazione. Un laboratorio può svolgere entrambe, ma se la vendita è autonoma e rilevante deve essere correttamente registrata.
Per la parte commerciale consulta la guida al negozio di attrezzature per giardinaggio.
Vendita e riparazione possono convivere?
Sì. Bisogna individuare l’attività prevalente e, quando necessario, aggiungere quella secondaria. Il criterio generale è spiegato nella guida ai codici ATECO prevalenti e secondari.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale attività di riparazione di articoli domestici da giardinaggio non esiste un Albo professionale nazionale specifico. Restano gli adempimenti dell’impresa e la disciplina artigiana quando applicabile.
Serve una SCIA?
Non esiste una SCIA nazionale equivalente a un patentino professionale. Prima dell’apertura vanno però verificati presso il SUAP gli adempimenti collegati al locale, all’eventuale vendita e alle caratteristiche concrete dell’attività.
Come si apre la Partita IVA?
Chi svolge stabilmente riparazioni in un’attività organizzata opera normalmente come impresa. Partita IVA, Registro Imprese, eventuale qualifica artigiana, INPS e INAIL vengono coordinati tramite Comunicazione Unica. Il procedimento è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Il riparatore è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e professionalmente il lavoro tecnico-manuale e ricorrono gli altri requisiti previsti dalla disciplina artigiana, l’inquadramento tipico è quello di impresa artigiana.
Per il quadro generale consulta la guida alla Partita IVA dell’artigiano.
Quanto paga INPS nel 2026?
La circolare INPS n. 14/2026 fissa per gli artigiani un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo ordinario di 4.521,36 euro e aliquota IVS del 24%.
Per approfondire consulta i contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano che applica il regime forfettario può richiedere il regime contributivo agevolato quando possiede i requisiti. La riduzione non è automatica. Vedi la guida alla riduzione INPS del 35%.
Si può usare il regime forfettario?
Sì, se sono rispettati i requisiti generali e non ricorrono cause di esclusione. La verifica generale è disponibile nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per il codice 95.22.02 il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è 67%. Con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
ATECO 2025 ha cambiato automaticamente il coefficiente?
No. Il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla classificazione ATECO 2025, i contribuenti forfettari continuano a utilizzare il coefficiente individuato tramite la corrispondenza con la classificazione precedente.
Il forfettario conviene sempre?
No. Ricambi, materiali, strumenti professionali, garanzie sugli interventi, assicurazione e locale possono incidere in modo significativo. Il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei ricavi: chi sostiene costi reali superiori deve confrontare il risultato con il regime ordinario.
Serve l’INAIL?
La posizione INAIL va verificata in base alle lavorazioni, all’organizzazione dell’attività e ai soggetti assicurabili. L’inquadramento va definito sulla situazione concreta del laboratorio.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere locale, strumenti professionali, scorte di ricambi, assicurazione e capitale circolante. Per il quadro generale consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare 95.22.02 per qualsiasi macchina collegata alla cura del verde;
- confondere articoli domestici con macchine agricole o industriali;
- confondere riparazione e vendita al dettaglio;
- aprire con un solo codice quando più attività autonome sono rilevanti;
- considerare automaticamente l’attività una libera professione in Gestione Separata;
- scegliere il forfettario senza stimare i costi reali.
Checklist prima di aprire
- definire quali attrezzature vengono realmente riparate;
- usare 95.22.02 quando l’attività è coerente con articoli per casa e giardinaggio;
- verificare la divisione 33 per macchinari professionali o industriali;
- valutare separatamente l’eventuale vendita;
- aprire l’impresa e verificare la qualifica artigiana;
- iscrivere il titolare alla gestione previdenziale corretta;
- verificare SUAP e INAIL;
- scegliere il regime fiscale dopo una stima dei costi effettivi.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO nel 2026?
95.22.02 — Riparazione e manutenzione di articoli per la casa e il giardinaggio.
Comprende qualsiasi macchina professionale?
No. Per macchinari professionali o industriali va verificata la divisione 33.
La vendita usa lo stesso codice?
No. La vendita al dettaglio è attività commerciale distinta.
Qual è il coefficiente forfettario?
67%.
Partita IVA riparatore attrezzature giardinaggio nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è destinazione dell’attrezzatura → ATECO 95.22.02 o altro codice → eventuale vendita → impresa artigiana → INPS/INAIL → regime fiscale.
Le altre attività autonome sono raccolte nella sezione Professioni e attività.