Aprire la Partita IVA come riparatore di smartphone e tablet nel 2026 richiede di scegliere il codice in base ai dispositivi effettivamente trattati. ATECO 2025 prevede il 95.10.21 — Riparazione e manutenzione di telefoni e tablet, che comprende telefoni fissi, cellulari, cordless, smartphone e tablet.
Computer, televisori, console ed elettrodomestici hanno invece codici distinti. Un laboratorio che opera su più famiglie di dispositivi deve quindi verificare attività prevalente ed eventuali attività secondarie.
Qual è il codice ATECO per riparare smartphone nel 2026?
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT prevede il codice 95.10.21. Le note comprendono telefoni fissi, telefoni cellulari, telefoni cordless, smartphone e tablet.
Sostituire display, batterie e connettori rientra nel 95.10.21?
Sì, quando queste operazioni fanno parte della riparazione o manutenzione del dispositivo. La sostituzione di un componente non richiede un codice diverso solo perché viene installato un ricambio.
Riparare tablet usa sempre il 95.10.21?
Il 95.10.21 include espressamente smartphone e tablet. Le note ISTAT del 95.10.10 citano però anche alcuni tablet assimilabili a computer palmari o PDA. Per i normali tablet consumer riparati insieme agli smartphone il 95.10.21 è il riferimento specifico da verificare; per dispositivi informatici assimilabili a computer va considerato anche il perimetro del 95.10.10.
Riparare computer usa lo stesso codice?
No. Computer desktop, notebook e periferiche rientrano nel 95.10.10 — Riparazione e manutenzione di computer e periferiche.
Riparare televisori e console usa il 95.10.21?
No. Televisori, radio, lettori audio/video e dispositivi per videogiochi rientrano nel 95.21.00. La distinzione è approfondita nella guida alla Partita IVA del riparatore TV e audio.
Riparare elettrodomestici usa lo stesso codice?
No. Lavatrici, frigoriferi e altri elettrodomestici sono classificati separatamente. Consulta la guida alla Partita IVA del riparatore di elettrodomestici.
Più attività di assistenza possono convivere?
Sì. Se smartphone, computer, TV o altri dispositivi rappresentano attività autonome e rilevanti, bisogna individuare quella prevalente e registrare le eventuali attività secondarie.
Il criterio è spiegato nella guida ai codici ATECO prevalenti e secondari.
Vendere smartphone e accessori è la stessa attività?
No. La vendita abituale di dispositivi, cover, cavi, caricabatterie o altri prodotti è attività commerciale. Può convivere con la riparazione, ma va valutata separatamente se assume rilevanza autonoma. Il ricambio utilizzato dentro una riparazione non trasforma automaticamente il servizio tecnico in commercio al dettaglio.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale riparazione di telefoni e tablet non esiste un Albo professionale nazionale né un patentino generale del tecnico smartphone. Restano gli adempimenti dell’impresa, la disciplina artigiana quando applicabile e le regole relative al laboratorio.
Serve una SCIA per aprire il laboratorio?
Non esiste una SCIA nazionale equivalente a una licenza professionale per il riparatore smartphone. Prima dell’apertura vanno però verificati presso il SUAP gli adempimenti collegati al laboratorio e all’eventuale vendita al dettaglio.
Come si apre la Partita IVA?
Chi svolge stabilmente riparazioni in un laboratorio organizzato, utilizza strumenti propri e assume il rischio economico dell’attività opera normalmente come impresa. Partita IVA, Registro Imprese, eventuale qualifica artigiana, INPS e INAIL vengono coordinati tramite Comunicazione Unica. Il procedimento è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Il riparatore smartphone è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e professionalmente il lavoro tecnico-manuale e ricorrono gli altri requisiti previsti dalla disciplina artigiana, l’inquadramento tipico è quello di impresa artigiana.
Il codice ATECO non determina da solo la posizione personale, ma per un laboratorio condotto direttamente dal titolare la Gestione Artigiani è normalmente il riferimento da verificare. Per il quadro generale consulta la guida alla Partita IVA dell’artigiano.
Quanto paga INPS nel 2026?
La circolare INPS n. 14/2026 fissa per gli artigiani un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo ordinario di 4.521,36 euro e aliquota IVS del 24%.
Per approfondire consulta i contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano che applica il regime forfettario può richiedere il regime contributivo agevolato quando possiede i requisiti. La riduzione non è automatica. Vedi la guida alla riduzione INPS del 35%.
Il riparatore smartphone può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta i requisiti generali e non ricade nelle cause di esclusione. Laboratorio, attrezzature e ricambi non impediscono da soli l’accesso al regime. La verifica generale è disponibile nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per il codice 95.10.21 il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è 67%. Con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario iniziale è 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
ATECO 2025 ha cambiato automaticamente il coefficiente?
No. Il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla classificazione ATECO 2025, i contribuenti forfettari continuano a utilizzare il coefficiente individuato tramite la corrispondenza con la classificazione precedente.
Il forfettario conviene sempre?
No. Display, batterie, componenti, attrezzature, software, resi e garanzie possono incidere molto. Il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei ricavi: chi sostiene costi reali superiori deve confrontare il risultato con il regime ordinario.
Come gestire la privacy durante l’assistenza?
I dispositivi consegnati al laboratorio possono contenere dati personali. Quando l’assistenza comporta un accesso tecnico ai dati, l’organizzazione del lavoro deve limitare l’accesso a quanto necessario e adottare misure adeguate per la sicurezza del trattamento.
L’articolo 32 del GDPR richiede misure tecniche e organizzative adeguate al rischio. Il laboratorio dovrebbe quindi definire procedure chiare di presa in carico e gestione degli interventi.
Come si gestiscono dispositivi e componenti dismessi?
Quando telefoni, tablet, batterie o componenti diventano rifiuti possono entrare nella disciplina dei RAEE e nelle altre regole applicabili. Il D.Lgs. 49/2014 disciplina i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Gli obblighi concreti dipendono dal ruolo del laboratorio e dalla gestione effettiva dei materiali.
Serve l’INAIL?
La posizione INAIL va verificata in base alle lavorazioni, alle attrezzature e ai soggetti assicurabili. Le attività tecniche di laboratorio rendono importante valutare correttamente sicurezza e copertura assicurativa.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere stazione saldante, microscopio, alimentatori, strumenti di misura, attrezzature per display, ricambi, software, assicurazione e locale. Per le spese generali consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare 95.10.21 per computer, TV o elettrodomestici senza verificare i codici specifici;
- confondere riparazione e vendita abituale;
- aprire con un solo codice quando più attività autonome sono rilevanti;
- considerare automaticamente l’attività una libera professione in Gestione Separata;
- trascurare privacy e gestione dei dispositivi dismessi;
- scegliere il forfettario senza stimare il costo reale dei ricambi.
Checklist prima di aprire
- definire quali dispositivi vengono realmente riparati;
- usare 95.10.21 per telefoni, smartphone e tablet quando coerente;
- separare computer, TV/audio ed elettrodomestici quando rilevanti;
- valutare separatamente l’eventuale attività commerciale;
- aprire l’impresa e verificare la qualifica artigiana;
- iscrivere il titolare alla gestione previdenziale corretta;
- predisporre procedure per sicurezza, privacy e rifiuti;
- scegliere il regime fiscale dopo una stima dei costi effettivi.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO per riparare smartphone?
95.10.21 — Riparazione e manutenzione di telefoni e tablet.
Comprende telefoni cellulari e cordless?
Sì. Sono espressamente inclusi nelle note ISTAT.
Comprende computer?
No. Computer e periferiche hanno il codice 95.10.10.
Qual è il coefficiente forfettario?
67%.
Partita IVA riparatore smartphone e tablet nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è tipo di dispositivo → ATECO 95.10.21 o codice specifico → eventuale vendita → impresa artigiana → INPS/INAIL → privacy e RAEE → regime fiscale.
Le altre attività autonome sono raccolte nella sezione Professioni e attività.