La Partita IVA per un negozio audio video e TV nel 2026 usa come riferimento ATECO 2025 il codice 47.40.30 – Commercio al dettaglio di apparecchiature radiotelevisive. La voce comprende apparecchiature audio e video, radio, televisori, lettori di supporti registrati e registratori.
Un negozio di elettronica può però vendere anche smartphone, computer, elettrodomestici, fotocamere e prodotti usati. Queste attività non vanno tutte inserite nel 47.40.30: ATECO 2025 separa le principali famiglie merceologiche e distingue anche vendita, riparazione e usato.
Qual è il codice ATECO per vendere TV e apparecchiature audio video?
Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 indicano il 47.40.30 per il commercio al dettaglio di apparecchiature radiotelevisive.
- televisori;
- apparecchi radio;
- apparecchiature audio e video;
- lettori di supporti registrati;
- registratori.
Se questi prodotti rappresentano il cuore dell’attività, il 47.40.30 è il primo codice da verificare. Se il punto vendita è più ampio e vende stabilmente anche altre categorie, bisogna individuare il codice prevalente e gli eventuali codici secondari. Per il criterio generale puoi consultare la guida sul codice ATECO prevalente e secondario.
TV, smartphone, computer ed elettrodomestici hanno lo stesso ATECO?
No. ATECO 2025 divide le principali categorie.
| Prodotti venduti | ATECO 2025 |
|---|---|
| Computer, periferiche e software non personalizzato su supporto fisico | 47.40.10 |
| Smartphone, telefoni e accessori | 47.40.20 |
| Radio, TV e apparecchiature audio/video | 47.40.30 |
| Elettrodomestici | 47.54.00 |
| Fotocamere e apparecchiature fotografiche/ottiche | classe 47.78 |
Per computer e telefonia puoi approfondire nelle guide dedicate al negozio di informatica e al negozio di telefonia. Per frigoriferi, lavatrici, condizionatori e altri apparecchi domestici vale invece la guida sul negozio di elettrodomestici.
La riparazione di TV e impianti audio rientra nel 47.40.30?
No. Il 47.40.30 riguarda la vendita. La riparazione e manutenzione di prodotti di elettronica di consumo usa il codice ATECO 2025 95.21.00.
ISTAT include nel 95.21.00 televisori, ricevitori radio, lettori audio e video, videocamere e apparecchiature fotografiche per uso domestico e dispositivi per videogiochi. Se il negozio dispone di un laboratorio che fattura stabilmente interventi tecnici, la riparazione va trattata come attività distinta.
Cosa cambia se vendo TV o apparecchi audio usati?
ATECO 2025 esclude dalla classe 47.40 il commercio di apparecchiature informatiche e di comunicazione di seconda mano. Per gli altri articoli usati non classificati in una voce più specifica il riferimento residuale è 47.79.39 – Commercio al dettaglio di altri articoli di seconda mano n.c.a..
Se il negozio vende prevalentemente prodotti nuovi ma ritira e rivende stabilmente TV, lettori o apparecchi audio usati, è quindi necessario verificare anche l’attività dell’usato invece di ricondurre tutto automaticamente al 47.40.30.
Come funziona l’IVA sui prodotti elettronici usati?
Il trattamento IVA dipende dalla provenienza del bene. La prassi ufficiale sul regime del margine chiarisce che il regime può applicarsi al commercio professionale di beni mobili usati suscettibili di reimpiego quando ricorrono i presupposti previsti.
Un televisore acquistato da un privato, uno ritirato in permuta e un apparecchio acquistato con fattura ordinaria non devono quindi essere trattati automaticamente allo stesso modo. La gestione fiscale dell’usato va impostata in base alla reale catena di acquisto.
Vendere TV e apparecchi audio online cambia il codice?
No, non per il solo canale di vendita. ATECO 2025 classifica il commercio al dettaglio principalmente in base ai beni venduti. Un e-commerce proprietario che vende radio, TV e apparecchiature audio/video resta quindi collegato al 47.40.30 quando questa è l’attività effettiva.
Il canale online comporta però gli obblighi delle vendite a distanza e non elimina quelli RAEE. Per la struttura generale consulta la guida sulla Partita IVA per negozio online.
Come si apre un negozio audio video e TV?
Il normale punto vendita è un’attività commerciale. Per una ditta individuale l’avvio passa generalmente dalla Comunicazione Unica, con apertura della Partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese e posizione previdenziale, oltre alla pratica commerciale tramite SUAP.
- definire l’assortimento reale tra TV, audio/video, telefonia, informatica ed elettrodomestici;
- individuare il codice principale e gli eventuali secondari;
- aprire la Partita IVA e iscrivere l’impresa al Registro Imprese;
- attivare la Gestione Commercianti INPS quando applicabile;
- presentare la pratica commerciale tramite SUAP;
- separare eventuale laboratorio di riparazione;
- organizzare il ritiro RAEE;
- verificare separatamente la vendita di prodotti usati.
Per la procedura generale puoi leggere come aprire una ditta individuale con Comunicazione Unica e la guida sulle pratiche SUAP e SCIA.
Quali obblighi RAEE ha il negozio?
Televisori, apparecchi audio e altre apparecchiature elettriche ed elettroniche rientrano nel sistema RAEE. Il Centro di Coordinamento RAEE ricorda che il rivenditore deve assicurare il ritiro gratuito 1 contro 1 del RAEE equivalente quando il cliente acquista un nuovo prodotto, anche nel commercio online.
Per i RAEE di dimensioni inferiori a 25 cm il ritiro 1 contro 0 senza obbligo di acquisto è obbligatorio nei punti vendita con superficie dedicata alle AEE superiore a 400 m² ed è facoltativo sotto tale soglia. Dopo la legge 166/2024 i rivenditori non devono più iscriversi all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la gestione semplificata, ma devono registrare sul portale CdC RAEE i siti fisici dove effettuano la raccolta secondo le procedure previste.
Quanto paga INPS il titolare nel 2026?
Il titolare che lavora personalmente e abitualmente nel negozio è normalmente iscritto alla Gestione Commercianti INPS. La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 fissa il minimale di reddito a 18.808 euro, il contributo ordinario annuo sul minimale dei commercianti a 4.611,64 euro e l’aliquota ordinaria al 24,48% fino alla prima fascia di reddito di 56.224 euro.
Se l’attività prevalente diventa un vero laboratorio artigiano di riparazione, l’inquadramento può cambiare. Nel 2026 per gli artigiani il contributo ordinario annuo sul minimale è 4.521,36 euro e l’aliquota ordinaria è 24% fino alla stessa prima fascia.
Il negozio può usare il regime forfettario?
Sì, se il titolare è una persona fisica, rispetta i requisiti generali e non ricade in una causa di esclusione. Per il normale commercio al dettaglio il coefficiente di redditività è generalmente del 40%.
Con 50.000 euro di ricavi commerciali, il reddito forfettario lordo è quindi 20.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati. Nel settore elettronico il margine sui prodotti può però essere contenuto e gli acquisti di merce elevati: poiché nel forfettario questi costi non vengono dedotti analiticamente, la convenienza va verificata sul margine reale.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Sì, quando il titolare applica il regime forfettario, è iscritto alla Gestione Commercianti o Artigiani e possiede i requisiti previsti. La riduzione non è automatica. Il funzionamento è spiegato nella guida sulla riduzione INPS del 35%.
Quanto costa aprire un negozio audio video e TV?
Il fabbisogno iniziale dipende da dimensione, marchi trattati e ampiezza del magazzino. Tra le principali voci:
- pratiche iniziali e diritti camerali;
- locale e deposito cauzionale;
- arredi, espositori e sistemi di sicurezza;
- primo magazzino di TV, prodotti audio/video e accessori;
- trasporto e movimentazione di apparecchi ingombranti;
- assicurazione contro furto e danni;
- eventuale laboratorio tecnico;
- gestionale, cassa e POS;
- e-commerce e logistica;
- gestione RAEE;
- personale;
- commercialista e contributi INPS.
Per le spese generali puoi consultare anche la guida sui costi di una ditta individuale.
Checklist prima dell’apertura
- Usare 47.40.30 per radio, TV e apparecchiature audio/video.
- Separare informatica, telefonia ed elettrodomestici quando sono linee stabili.
- Valutare 95.21.00 se esiste un vero laboratorio di riparazione.
- Separare i prodotti usati quando l’attività è continuativa.
- Presentare ComUnica e pratica commerciale tramite SUAP.
- Organizzare ritiro RAEE 1 contro 1 e, quando dovuto, 1 contro 0.
- Attivare l’inquadramento INPS coerente con l’attività prevalente.
- Verificare il trattamento IVA dei prodotti usati.
- Confrontare forfettario e regime ordinario sul margine reale.
Gli errori più comuni
- usare 47.40.30 per qualsiasi negozio di elettronica senza guardare i prodotti prevalenti;
- confondere TV con elettrodomestici 47.54.00;
- includere automaticamente smartphone e computer nel codice audio/video;
- trattare la riparazione come se fosse compresa nella vendita;
- vendere usato con lo stesso inquadramento del nuovo;
- pensare che l’e-commerce elimini gli obblighi RAEE;
- scegliere il forfettario senza considerare il margine effettivo.
Domande frequenti sulla Partita IVA per negozio audio video e TV
Qual è il codice ATECO per vendere televisori?
Nel 2026 il riferimento ATECO 2025 è 47.40.30.
Il codice comprende anche radio e lettori audio/video?
Sì. ISTAT include apparecchi radio, televisori, apparecchiature audio/video, lettori di supporti registrati e registratori.
La riparazione di TV usa lo stesso codice?
No. La riparazione e manutenzione dei prodotti di elettronica di consumo usa il 95.21.00.
Posso vendere online con 47.40.30?
Sì, quando i prodotti venduti restano quelli classificati nella voce 47.40.30.
Il forfettario è sempre conveniente?
No. Nel commercio elettronico tradizionale il costo della merce e il margine reale possono incidere molto sulla scelta del regime.
Partita IVA negozio audio video e TV: cosa verificare prima di partire
La sequenza corretta è prodotti realmente venduti → nuovo o usato → vendita o riparazione → ATECO → ComUnica e SUAP → RAEE → INPS → regime fiscale. In un negozio di elettronica il rischio principale è usare un codice troppo generico per attività che ATECO 2025 separa in modo preciso.
Le altre professioni e attività già analizzate sono raccolte nella sezione Professioni e attività.