Aprire un negozio di tende con Partita IVA nel 2026 richiede di distinguere la semplice vendita dalla produzione su misura e dall’installazione. ATECO 2025 assegna al commercio al dettaglio di tende il codice 47.53.12 – Commercio al dettaglio di tende, che comprende anche le tendine di tessuto a rete.
Se però l’attività realizza direttamente tende in tessuto, produce tende da sole oppure effettua stabilmente il montaggio negli edifici, entrano in gioco codici differenti. La scelta corretta incide su inquadramento dell’impresa, previdenza e regime forfettario: il coefficiente del 40% riguarda la normale attività commerciale e non va esteso automaticamente alla produzione o all’installazione.
Qual è il codice ATECO di un negozio di tende nel 2026?
Il riferimento ufficiale è 47.53.12 – Commercio al dettaglio di tende. Le note ATECO 2025 pubblicate da ISTAT includono espressamente il commercio al dettaglio di tende, comprese le tendine di tessuto a rete.
È quindi il codice da valutare quando il ricavo deriva principalmente dalla vendita al cliente finale di tende finite e prodotti assimilati, senza trasformare automaticamente eventuali lavorazioni o montaggi in semplici attività commerciali.
Tende e tessuti hanno lo stesso codice ATECO?
No. ATECO 2025 distingue la vendita di tende finite dalla vendita di tessuti. Il commercio al dettaglio di tessuti per abbigliamento e arredamento utilizza 47.51.10, mentre la vendita di tende è classificata in 47.53.12.
Se il punto vendita vende sia tende finite sia tessuti al metro, bisogna individuare l’attività prevalente e valutare l’eventuale codice secondario. Per la seconda attività puoi consultare la guida sulla Partita IVA per un negozio di tessuti.
Tende, tappeti e moquette rientrano nello stesso codice?
No. La stessa categoria ATECO separa 47.53.11 – Commercio al dettaglio di tappeti e moquette da 47.53.12 – Commercio al dettaglio di tende. Un negozio può vendere entrambe le categorie, ma la classificazione deve seguire l’assortimento reale e l’attività prevalente.
Carta da parati e rivestimenti usano il codice delle tende?
No. ATECO 2025 utilizza 47.53.20 per il commercio al dettaglio di rivestimenti per pareti e pavimenti, come carta da parati, laminati e pavimenti in vinile. Non conviene quindi usare 47.53.12 come codice generico per tutto ciò che riguarda l’arredo tessile e le finiture interne.
Se confeziono tende su misura quale ATECO devo valutare?
Quando il negozio non si limita a vendere prodotti finiti ma fabbrica stabilmente tende in tessuto, ATECO 2025 prevede il codice 13.92.20 – Fabbricazione di tessili per l’arredo.
Le note ISTAT comprendono in questa attività la fabbricazione di tende, mantovane e altri articoli di arredamento confezionati, incluse tende in tessuto o in tessuti non tessuti per ambienti come cucina e camera da letto. Una vera produzione propria deve quindi essere distinta dalla semplice rivendita.
Tende da sole e tende per interni sono sempre la stessa attività?
Non necessariamente. ATECO 2025 distingue la produzione di tessili per l’arredo dalla fabbricazione di tende e tende da sole destinate all’esterno, che viene ricondotta all’area dei tessuti per uso tecnico e industriale. Se l’impresa produce direttamente tende da sole, il codice deve essere verificato sulla lavorazione effettiva e non copiato da quello del negozio.
Quale ATECO si usa per installare tende e tende da sole?
Per una vera attività autonoma di installazione, ATECO 2025 include nel codice 43.24.09 – Altri lavori di installazione edili n.c.a. l’installazione in edifici o altre opere di costruzione di tende, comprese le tende da sole.
Questo significa che vendita e montaggio non devono essere confusi. Consegnare un prodotto e svolgere un semplice servizio accessorio non equivale necessariamente a esercitare un’attività di installazione autonoma; quando invece il montaggio viene offerto stabilmente come servizio organizzato e fatturato, la posizione va verificata anche sotto il profilo dell’impresa e della previdenza.
Vendita e installazione possono stare nella stessa Partita IVA?
Sì. La stessa impresa può esercitare più attività reali e utilizzare più codici ATECO, indicando quella prevalente e gli eventuali codici secondari. Il punto essenziale è non trattare automaticamente tutti i ricavi come commercio quando una parte deriva da installazioni autonome.
La gestione di più attività è approfondita nella guida sul codice ATECO prevalente e secondario.
Come si apre un negozio di tende?
Il normale punto vendita viene avviato come impresa commerciale. Per una ditta individuale l’apertura passa generalmente attraverso la Comunicazione Unica.
Il Registro Imprese indica che ComUnica permette di coordinare attribuzione della Partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese, adempimenti INPS e, quando prevista, la SCIA per il SUAP. Per la procedura generale puoi consultare la guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Serve la SCIA per aprire un negozio di tende?
Per il commercio al dettaglio in sede fissa devono essere verificati gli adempimenti previsti dal Comune e dal SUAP competente, compresa la SCIA nei casi previsti. La normale vendita non alimentare di tende non richiede una specifica abilitazione professionale nazionale.
Produzione, installazione in edifici o altre lavorazioni possono però comportare adempimenti e inquadramenti differenti, da verificare sulla base dell’attività effettivamente svolta.
Quale INPS paga il titolare che vende tende?
Il titolare che esercita personalmente e abitualmente la normale attività di commercio viene generalmente inquadrato nella Gestione Commercianti INPS, quando ricorrono i requisiti di iscrizione.
La circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 fissa per i commercianti l’aliquota ordinaria al 24,48%, il minimale di reddito a 18.808 euro e il contributo ordinario annuo sul minimale a 4.611,64 euro.
Sul reddito superiore al minimale il 24,48% si applica fino alla prima fascia di 56.224 euro; sulla parte superiore l’aliquota sale al 25,48%, entro il massimale applicabile. Il funzionamento è approfondito nella guida sui contributi INPS Artigiani e Commercianti.
Chi produce o installa tende paga sempre INPS Commercianti?
No. Quando l’attività prevalente è una vera produzione o una lavorazione personale organizzata con caratteristiche artigiane, può diventare rilevante la Gestione Artigiani INPS. Lo stesso vale quando l’impresa svolge stabilmente attività di installazione con un inquadramento diverso dalla semplice vendita.
Nel 2026 l’aliquota ordinaria degli artigiani è del 24% e il contributo ordinario annuo sul minimale è pari a 4.521,36 euro. La gestione deve comunque essere determinata sulla forma concreta dell’attività e non dal solo nome del negozio.
Il negozio di tende può usare il regime forfettario?
Sì, quando il titolare è una persona fisica, rispetta tutti i requisiti previsti e non ricade in una causa di esclusione. Per la normale vendita al dettaglio di tende il coefficiente di redditività è 40%.
Con 10.000 euro di ricavi commerciali il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 4.000 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori deducibili. I requisiti generali sono riepilogati nella guida sul regime forfettario 2026.
Produzione e installazione hanno sempre coefficiente 40%?
No. Il 40% riguarda la normale attività commerciale qui esaminata. Produzione e installazione appartengono a gruppi economici differenti e il coefficiente deve essere determinato in base all’attività effettivamente classificata. Non è corretto applicare automaticamente il 40% a tutti i ricavi soltanto perché l’impresa possiede anche un punto vendita.
Il decreto legislativo 81/2025 mantiene nel periodo transitorio i coefficienti individuati tramite la corrispondente attività della classificazione precedente, fino all’approvazione dei coefficienti costruiti direttamente su ATECO 2025.
Quante tasse paga un negozio di tende forfettario?
Per i ricavi della normale attività commerciale, dal reddito determinato con il coefficiente del 40% vengono dedotti i contributi previdenziali obbligatori deducibili. Sulla base risultante si applica l’imposta sostitutiva, normalmente al 15% oppure al 5% quando sono soddisfatte tutte le condizioni previste per una nuova attività.
Se l’impresa esercita anche produzione o installazione, i ricavi delle diverse attività devono essere classificati correttamente prima di applicare i rispettivi coefficienti.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare in regime forfettario iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti può, quando possiede i requisiti, aderire al regime previdenziale agevolato con riduzione contributiva del 35%. Per una nuova attività nel 2026 la richiesta deve essere gestita secondo le procedure INPS con tempestività dopo l’iscrizione. Il funzionamento è spiegato nella guida sulla riduzione INPS del 35%.
Vendere tende online cambia il codice ATECO?
Non per il solo fatto di usare Internet. Con ATECO 2025 il commercio diretto viene classificato soprattutto in base ai prodotti venduti. Se l’attività resta la vendita di tende, il riferimento continua quindi a essere 47.53.12 anche quando gli ordini arrivano da un sito o da un marketplace.
La vendita a distanza aggiunge però gli obblighi verso il consumatore e le regole IVA applicabili. Il tema è approfondito nella guida sulla Partita IVA per un negozio online.
Quanto costa aprire un negozio di tende?
I costi dipendono dal modello dell’attività. Per la sola vendita possono incidere affitto e cauzione, showroom, espositori e campionari, primo assortimento, magazzino, software gestionale, sistemi di pagamento, insegna, assicurazioni ed eventuale e-commerce.
Se vengono svolte anche produzione e installazione bisogna considerare laboratorio, macchinari, attrezzature di taglio e cucito, mezzi, utensili per il montaggio, dispositivi di sicurezza e personale. Nel forfettario questi costi reali non vengono dedotti analiticamente, quindi la convenienza va valutata sul margine effettivo delle diverse attività.
Checklist prima di aprire un negozio di tende
- Utilizzare 47.53.12 per la vera vendita al dettaglio di tende.
- Distinguere la vendita di tessuti 47.51.10.
- Separare tappeti e moquette 47.53.11.
- Verificare 13.92.20 quando vengono fabbricate tende in tessuto per interni.
- Verificare separatamente la produzione di tende da sole e prodotti per esterno.
- Valutare 43.24.09 quando viene svolta una vera attività autonoma di installazione di tende e tende da sole.
- Aprire l’impresa tramite ComUnica e verificare SCIA/SUAP.
- Impostare correttamente Gestione Commercianti o Artigiani sulla base dell’attività reale.
- Applicare il coefficiente del 40% soltanto ai ricavi della normale attività commerciale.
- Valutare la riduzione INPS del 35% se spettante.
Domande frequenti sulla Partita IVA per tende
Qual è il codice ATECO del negozio di tende?
Per la vendita al dettaglio ATECO 2025 prevede 47.53.12.
Quale codice usa chi produce tende su misura?
Per la fabbricazione di tende in tessuto per l’arredo va valutato 13.92.20; le tende da sole per esterno richiedono una classificazione produttiva distinta.
Quale codice usa chi installa tende?
ATECO 2025 include l’installazione di tende, comprese le tende da sole, in 43.24.09 quando costituisce una vera attività di installazione.
Qual è il coefficiente forfettario della vendita?
Per la normale vendita al dettaglio è 40%; produzione e installazione devono essere valutate separatamente.
Se stai progettando il punto vendita nel suo complesso — showroom, campionari, rilievo misure, preventivi, fornitori, confezione, posa e gestione commesse — consulta la guida su come aprire un negozio di tende.
Partita IVA negozio di tende nel 2026: cosa verificare prima di partire
Il passaggio decisivo è separare correttamente vendita, produzione e installazione. Un punto vendita che commercializza tende finite non svolge la stessa attività di un laboratorio che le confeziona o di un’impresa che installa stabilmente tende e tende da sole negli edifici.
Definiti attività prevalente, eventuali codici secondari, ComUnica, SCIA, previdenza e regime fiscale, la posizione può essere impostata in modo coerente. Le altre guide dedicate alle singole professioni e attività sono raccolte nella sezione Professioni e attività.