Aprire la Partita IVA come riparatore di computer nel 2026 richiede di distinguere la riparazione hardware dalla consulenza informatica, dallo sviluppo software e dalla riparazione di smartphone. ATECO 2025 prevede il codice 95.10.10 — Riparazione e manutenzione di computer e periferiche.
La voce comprende computer desktop e portatili, stampanti, monitor, tastiere, webcam, mouse, scanner, server e numerose altre periferiche. Telefoni e smartphone, invece, hanno un codice separato.
Qual è il codice ATECO del riparatore computer nel 2026?
La classificazione ATECO 2025 dell’ISTAT prevede il codice 95.10.10 — Riparazione e manutenzione di computer e periferiche.
La voce comprende la riparazione di computer desktop, portatili, unità di memoria, lettori ottici, stampanti, monitor, tastiere, webcam, cuffie, mouse, joystick, modem, server, scanner e altre periferiche informatiche.
Riparare notebook e PC desktop usa lo stesso codice?
Sì. Computer fissi e portatili sono espressamente inclusi nel 95.10.10. Rientrano quindi gli interventi hardware su schede, alimentazione, memorie, archiviazione, display e altre componenti quando svolti come attività di riparazione e manutenzione.
Stampanti, monitor e scanner rientrano nel 95.10.10?
Sì. Le note ISTAT includono stampanti, monitor, scanner, lettori di codici a barre, tastiere, webcam e altre periferiche. Il laboratorio che ripara principalmente queste apparecchiature può quindi rientrare nello stesso codice.
Server e terminali informatici rientrano nello stesso ATECO?
Sì. Il 95.10.10 comprende anche server e terminali informatici dedicati. Le note citano inoltre alcuni terminali ATM e POS non azionati meccanicamente.
Se però l’attività riguarda macchinari industriali o apparecchiature specialistiche non assimilabili a computer e periferiche, va verificata la classificazione specifica.
Riparare smartphone usa il 95.10.10?
No. Telefoni e smartphone hanno il codice 95.10.21. La distinzione è approfondita nella guida alla Partita IVA del riparatore smartphone e tablet.
E i tablet?
ATECO 2025 include i tablet nel 95.10.21 per telefoni e tablet, ma nelle note del 95.10.10 compaiono anche alcuni dispositivi assimilabili a computer palmari o PDA. Per i normali tablet consumer riparati insieme agli smartphone il riferimento specifico è normalmente il 95.10.21; per dispositivi informatici assimilabili a computer va verificata la natura concreta dell’apparecchio.
Riparare TV e console usa lo stesso codice?
No. Televisori, radio, lettori audio-video e dispositivi per videogiochi rientrano nel 95.21.00. Consulta la guida alla Partita IVA del riparatore TV e audio.
Riparazione hardware e consulenza informatica sono la stessa attività?
No. Il 95.10.10 riguarda la riparazione e manutenzione delle apparecchiature. Analisi dei sistemi, consulenza IT, progettazione di infrastrutture, assistenza organizzativa o altre prestazioni professionali informatiche possono ricadere in codici differenti.
Per la parte professionale consulta la guida alla Partita IVA del consulente informatico.
Installare software o configurare il PC cambia l’ATECO?
Le operazioni software strettamente accessorie alla riparazione hardware possono accompagnare il servizio tecnico. Se invece installazione, configurazione, amministrazione di sistemi o consulenza diventano servizi autonomi e rilevanti, occorre verificare un’attività distinta.
Più attività informatiche possono convivere?
Sì. Un’impresa può riparare hardware, svolgere consulenza e vendere componenti. Se le attività sono autonome e rilevanti, bisogna individuare quella prevalente e registrare le eventuali attività secondarie.
Il criterio generale è spiegato nella guida ai codici ATECO prevalenti e secondari.
Vendere computer, componenti e ricambi è la stessa attività?
No. La vendita abituale di PC, monitor, componenti o accessori è attività commerciale. Può convivere con la riparazione, ma va valutata separatamente se assume rilevanza autonoma. Il componente installato nell’ambito di una riparazione non trasforma automaticamente il servizio in commercio al dettaglio.
Serve una qualifica professionale obbligatoria?
Per la normale riparazione di computer e periferiche non esiste un Albo professionale nazionale né un patentino generale. Restano gli adempimenti dell’impresa, la disciplina artigiana quando applicabile e le regole di sicurezza del laboratorio.
Serve una SCIA per aprire il laboratorio?
Non esiste una SCIA nazionale equivalente a una licenza professionale del riparatore computer. Prima dell’apertura vanno però verificati presso il SUAP gli adempimenti collegati al locale e all’eventuale vendita al dettaglio.
Come si apre la Partita IVA?
Chi svolge stabilmente riparazioni in un laboratorio organizzato, utilizza strumenti propri e assume il rischio economico dell’attività opera normalmente come impresa. Partita IVA, Registro Imprese, eventuale qualifica artigiana, INPS e INAIL vengono coordinati tramite Comunicazione Unica. Il procedimento è spiegato nella guida su come aprire una ditta individuale con ComUnica.
Il riparatore computer è un artigiano?
Quando il titolare svolge personalmente e professionalmente il lavoro tecnico-manuale e ricorrono gli altri requisiti della disciplina artigiana, l’inquadramento tipico è quello di impresa artigiana.
Per il quadro generale consulta la guida alla Partita IVA dell’artigiano.
Quanto paga INPS nel 2026?
La circolare INPS n. 14/2026 fissa per gli artigiani un minimale di reddito di 18.808 euro, un contributo minimo annuo ordinario di 4.521,36 euro e aliquota IVS del 24%.
Per approfondire consulta i contributi INPS Artigiani e Commercianti 2026.
Si può chiedere la riduzione INPS del 35%?
Il titolare artigiano che applica il regime forfettario può richiedere il regime contributivo agevolato quando possiede i requisiti. La riduzione non è automatica. Vedi la guida alla riduzione INPS del 35%.
Il riparatore computer può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta i requisiti generali e non ricade nelle cause di esclusione. Laboratorio, strumenti e ricambi non impediscono da soli l’accesso al regime. La verifica generale è disponibile nella guida ai requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per il codice 95.10.10 il coefficiente utilizzato nel regime forfettario è 67%. Con 30.000 euro di ricavi, il reddito forfettario iniziale è quindi 20.100 euro prima della deduzione dei contributi previdenziali obbligatori versati.
ATECO 2025 ha cambiato automaticamente il coefficiente?
No. Il D.Lgs. 81/2025 stabilisce che, fino all’approvazione dei nuovi coefficienti costruiti sulla classificazione ATECO 2025, i contribuenti forfettari continuano a utilizzare il coefficiente individuato tramite la corrispondenza con la classificazione precedente.
Il forfettario conviene sempre?
No. Componenti, schede, dischi, memorie, strumenti di diagnostica, software, resi, garanzie e affitto possono incidere molto. Il coefficiente del 67% presume costi pari al 33% dei ricavi: chi sostiene costi reali superiori deve confrontare il risultato con il regime ordinario.
Come gestire i dati presenti nei computer dei clienti?
I computer consegnati al laboratorio possono contenere dati personali o aziendali. Quando l’assistenza comporta un accesso tecnico ai dati, l’organizzazione del lavoro deve limitare l’accesso a quanto necessario e adottare misure adeguate per la sicurezza del trattamento.
L’articolo 32 del GDPR richiede misure tecniche e organizzative adeguate al rischio. Il laboratorio dovrebbe quindi definire procedure chiare di presa in carico e gestione degli interventi.
Come si gestiscono computer e componenti dismessi?
Quando computer, monitor, periferiche o componenti diventano rifiuti possono entrare nella disciplina dei RAEE. Il D.Lgs. 49/2014 disciplina i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Gli obblighi concreti dipendono dal ruolo del laboratorio e dalla gestione effettiva dei materiali.
Serve l’INAIL?
La posizione INAIL va verificata in base alle lavorazioni, alle attrezzature e ai soggetti assicurabili. Le attività tecniche di laboratorio rendono importante valutare correttamente sicurezza e copertura assicurativa.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere banco antistatico, strumenti di misura, alimentatori, saldatura, ricambi, componenti, software diagnostico, assicurazione e locale. Per il quadro generale consulta i costi di una ditta individuale.
Errori da evitare
- usare 95.10.10 per smartphone o TV senza verificare i codici specifici;
- confondere riparazione hardware e consulenza informatica;
- aprire con un solo codice quando più attività autonome sono rilevanti;
- considerare automaticamente l’attività una libera professione in Gestione Separata;
- trascurare privacy e gestione dei RAEE;
- scegliere il forfettario senza stimare il costo reale dei componenti.
Checklist prima di aprire
- definire quali dispositivi e periferiche vengono realmente riparati;
- usare 95.10.10 per computer e periferiche quando coerente;
- separare smartphone, TV/audio e consulenza IT quando rilevanti;
- valutare separatamente l’eventuale vendita di hardware;
- aprire l’impresa e verificare la qualifica artigiana;
- iscrivere il titolare alla gestione previdenziale corretta;
- predisporre procedure per sicurezza, privacy e rifiuti;
- scegliere il regime fiscale dopo una stima dei costi effettivi.
Domande frequenti
Qual è l’ATECO per riparare computer?
95.10.10 — Riparazione e manutenzione di computer e periferiche.
Comprende notebook e stampanti?
Sì. Sono espressamente inclusi nelle note ISTAT.
Comprende smartphone?
No. Telefoni e smartphone hanno il codice 95.10.21.
Qual è il coefficiente forfettario?
67%.
Partita IVA riparatore computer nel 2026: cosa controllare
La sequenza corretta è hardware trattato → ATECO 95.10.10 o codice specifico → eventuali servizi IT e vendita → impresa artigiana → INPS/INAIL → privacy e RAEE → regime fiscale.
Le altre attività autonome sono raccolte nella sezione Professioni e attività.