La Partita IVA del tecnico ortopedico serve quando la professione sanitaria viene esercitata autonomamente in modo abituale. Nel 2026 il riferimento ATECO 2025 indicato dalla FNO TSRM e PSTRP è 86.99.09 — Altre attività varie per la salute umana n.c.a.; per esercitare occorrono inoltre titolo abilitante e iscrizione all’Albo dei Tecnici ortopedici presso l’Ordine TSRM e PSTRP.
Questa professione ha una particolarità importante: il tecnico ortopedico non si limita a una consulenza sanitaria, ma può progettare, realizzare, adattare, applicare e fornire dispositivi ortopedici nell’ambito del proprio profilo professionale. Quando vengono prodotti o messi a disposizione dispositivi medici su misura, alla fiscalità si aggiungono gli obblighi del Regolamento (UE) 2017/745 e della normativa nazionale sui fabbricanti.
Qual è il codice ATECO del tecnico ortopedico nel 2026?
La tabella FNO TSRM e PSTRP predisposta per ATECO 2025 indica per il tecnico ortopedico il codice 86.99.09. È quindi il riferimento principale per l’attività professionale sanitaria individuale nel nuovo sistema ATECO.
Il codice 86.99.09 è condiviso con altre attività sanitarie, ma questo non rende equivalenti le professioni. Titolo, Albo, competenze e responsabilità restano quelli specifici del tecnico ortopedico. Per il criterio generale puoi consultare come scegliere il codice ATECO.
Perché il vecchio codice 86.90.29 non è più il riferimento?
Molte guide online precedenti all’adozione operativa di ATECO 2025 riportano ancora il vecchio codice 86.90.29. Dal 2025 la classificazione vigente è però ATECO 2025 e per il tecnico ortopedico la tabella professionale FNO indica 86.99.09.
Quando si apre o si varia una posizione nel 2026 è quindi opportuno utilizzare la classificazione vigente e non copiare codici presenti in articoli costruiti sulla vecchia ATECO 2007/2022.
Chi è il tecnico ortopedico?
Il profilo professionale è disciplinato dal D.M. 14 settembre 1994, n. 665. Il tecnico ortopedico è il professionista sanitario che, su diagnosi medica e nel rispetto del piano terapeutico-riabilitativo, progetta e realizza dispositivi destinati a sostituire, correggere, compensare o sostenere l’apparato locomotore.
Il profilo comprende anche l’adattamento, l’applicazione, la fornitura e la messa in servizio dei dispositivi nell’ambito delle competenze professionali.
Tecnico ortopedico e medico ortopedico sono la stessa professione?
No. L’ortopedico è un medico specialista e svolge attività diagnostica e terapeutica medica. Il tecnico ortopedico è invece una professione sanitaria tecnico-assistenziale con competenze specifiche sui dispositivi ortopedici.
La distinzione è fondamentale anche nella comunicazione al pubblico: il tecnico ortopedico non deve presentare la propria attività come visita medica ortopedica e non sostituisce diagnosi e prescrizioni riservate al medico.
Serve la laurea e l’iscrizione all’Albo?
Sì. Per esercitare occorre il titolo abilitante previsto dall’ordinamento e l’iscrizione all’Albo dei Tecnici ortopedici dell’Ordine TSRM e PSTRP territorialmente competente.
La FNO TSRM e PSTRP mantiene una Commissione di albo nazionale dedicata alla professione. Chi possiede un titolo sanitario conseguito all’estero deve verificarne il riconoscimento in Italia prima di iniziare l’attività.
Il tecnico ortopedico può lavorare come libero professionista?
Sì. L’attività può essere svolta anche in forma autonoma e nel 2026 risultano pubblicati avvisi per incarichi di lavoro autonomo rivolti a tecnici ortopedici. La Partita IVA è quindi una modalità professionale concreta, non soltanto teorica.
Il percorso fiscale generale è quello del libero professionista ed è spiegato nella guida su come aprire Partita IVA da libero professionista.
Quando deve aprire la Partita IVA?
La Partita IVA è necessaria quando l’attività autonoma viene svolta con abitualità. Collaborazioni continuative con ortopedie, strutture sanitarie, centri riabilitativi o pazienti non diventano occasionali solo perché il numero di ore è ridotto o il fatturato iniziale è contenuto.
Un’attività organizzata e ripetuta nel tempo richiede quindi l’inquadramento fiscale corretto fin dall’avvio.
Sotto 5.000 euro si può lavorare senza Partita IVA?
No, non automaticamente. La soglia di 5.000 euro non è un limite fiscale generale sotto il quale un’attività professionale abituale può essere esercitata senza Partita IVA.
Conta la continuità del lavoro: un tecnico ortopedico che riceve incarichi ricorrenti o opera stabilmente presso una struttura può dover aprire la Partita IVA anche con compensi iniziali inferiori.
Il tecnico ortopedico è libero professionista o impresa?
Quando esercita personalmente la professione sanitaria, il tecnico ortopedico può operare come libero professionista. La presenza di strumenti, attrezzature o materiali necessari alla realizzazione e adattamento dei dispositivi non trasforma automaticamente l’attività in impresa commerciale.
Il quadro cambia se viene organizzato un laboratorio o un’attività commerciale autonoma con caratteristiche imprenditoriali, personale, produzione distinta o vendita di prodotti non riconducibile alla sola prestazione professionale.
Serve la Camera di Commercio?
Per il solo esercizio personale della professione sanitaria, l’apertura della Partita IVA non comporta automaticamente Registro Imprese e diritto camerale. Se però viene organizzata una distinta attività imprenditoriale, produttiva o commerciale, gli adempimenti camerali devono essere verificati separatamente.
È quindi importante descrivere il modello operativo reale prima di decidere se sia sufficiente la posizione professionale.
Dispositivi medici su misura: quali obblighi ci sono?
Dal 26 maggio 2021 i dispositivi medici su misura sono disciplinati dal Regolamento (UE) 2017/745. Il Ministero della Salute mantiene un elenco dei fabbricanti di dispositivi su misura e prevede una procedura di registrazione per chi intende mettere tali dispositivi a disposizione sul territorio nazionale.
Quando il professionista assume il ruolo di fabbricante di un dispositivo su misura, deve quindi verificare anche gli obblighi regolatori previsti dal MDR e dalla normativa italiana. Non basta il solo codice ATECO.
Adattare un dispositivo già marcato CE significa essere fabbricante?
Non sempre. Il Ministero della Salute chiarisce che chi adatta, regola, assembla o modella un dispositivo già marcato CE per uno specifico paziente non diventa automaticamente fabbricante di un dispositivo su misura, a condizione che l’intervento non alteri conformità o destinazione d’uso.
La distinzione tra dispositivo su misura, dispositivo adattabile e prodotto in serie adattato al paziente è quindi importante anche sul piano documentale e regolatorio.
Quale INPS paga il tecnico ortopedico libero professionista?
Il tecnico ortopedico non dispone di una Cassa previdenziale autonoma di categoria. Per il libero professionista senza altra previdenza obbligatoria il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS.
Per il 2026 l’INPS indica un’aliquota complessiva del 26,07% per i professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie. Per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria, nei casi previsti, l’aliquota è del 24%. Puoi approfondire nella guida alla Gestione Separata INPS 2026.
Ci sono contributi INPS fissi minimi?
No. La Gestione Separata dei professionisti calcola i contributi sul reddito e non prevede un contributo minimo fisso analogo a quello delle gestioni Artigiani e Commercianti.
Il minimale di reddito indicato dall’INPS, pari a 18.808 euro nel 2026, rileva però ai fini dell’accredito dell’intero anno contributivo.
La rivalsa INPS del 4% è obbligatoria?
No. Il professionista iscritto alla Gestione Separata può addebitare al cliente una rivalsa del 4%, ma si tratta di una facoltà. L’obbligo contributivo rimane in capo al professionista.
La rivalsa incassata concorre normalmente ai compensi e va considerata anche nel controllo delle soglie del regime forfettario.
Il tecnico ortopedico può aderire al regime forfettario?
Sì, se rispetta tutti i requisiti previsti e non ricade in una causa di esclusione. La soglia ordinaria è pari a 85.000 euro di ricavi o compensi, oltre alle altre condizioni previste dalla legge.
La convenienza va però valutata con attenzione quando il professionista sostiene costi elevati per materiali, componenti, strumenti, laboratorio o personale, perché nel forfettario i costi reali non vengono dedotti analiticamente. I requisiti sono riepilogati nella guida sul regime forfettario 2026.
Qual è il coefficiente di redditività?
Nel periodo transitorio collegato ad ATECO 2025, per l’attività professionale sanitaria continua ad applicarsi il coefficiente di redditività del 78%. Il D.Lgs. 81/2025 ha mantenuto temporaneamente i coefficienti dell’Allegato 4 della legge 190/2014 tramite la corrispondenza con la precedente classificazione.
Con 40.000 euro di compensi professionali, il reddito forfettario iniziale è quindi pari a 31.200 euro. Il meccanismo è spiegato nella guida al coefficiente di redditività.
Esempio di tasse e contributi per un tecnico ortopedico forfettario
Supponiamo 40.000 euro di compensi annui, coefficiente del 78% e nessun’altra previdenza obbligatoria. Il reddito forfettario iniziale è 31.200 euro. Applicando in modo semplificato il 26,07% si ottengono circa 8.134 euro di contributi previdenziali.
Se tali contributi fossero interamente deducibili nell’anno, la base per l’imposta sostitutiva sarebbe circa 23.066 euro: al 15% l’imposta sarebbe circa 3.460 euro; al 5%, se spettante, circa 1.153 euro. L’esempio è orientativo e non comprende eventuali ricavi di una distinta attività commerciale o produttiva.
Le prestazioni del tecnico ortopedico sono esenti IVA?
Le prestazioni sanitarie rese nell’esercizio delle professioni sanitarie possono rientrare nell’esenzione dell’articolo 10, n. 18, del D.P.R. 633/1972 quando ricorrono i presupposti previsti.
Occorre però distinguere la prestazione professionale dalla cessione di beni o dispositivi quando questa assume autonoma rilevanza fiscale. Il fatto che il professionista sia sanitario non rende automaticamente esente qualsiasi operazione.
Nel forfettario cambia la questione IVA?
Nel regime forfettario l’IVA non viene normalmente addebitata secondo le regole proprie del regime. Questo non elimina però la necessità di distinguere correttamente le diverse componenti dell’attività, soprattutto quando alla prestazione sanitaria si affiancano produzione o vendita autonome.
Fuori dal forfettario, la classificazione della singola operazione diventa ancora più importante ai fini IVA.
Il tecnico ortopedico deve inviare le spese al Sistema Tessera Sanitaria?
Sì, per le prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche soggette all’obbligo. L’Agenzia delle Entrate include espressamente i tecnici ortopedici tra i professionisti che comunicano i dati delle spese sanitarie utilizzate per la dichiarazione precompilata.
Quando il committente è invece una struttura o una società, bisogna distinguere la fattura professionale verso il committente dalla spesa sanitaria sostenuta direttamente dalla persona fisica.
Fattura elettronica al paziente o alla struttura
Per le fatture sanitarie verso consumatori finali interessate dalla disciplina del Sistema Tessera Sanitaria si applicano le regole specifiche previste per tali documenti. Per fatture verso ortopedie, cliniche, società o altre strutture si applicano invece le regole proprie dei rapporti B2B o B2G.
La guida sulla fatturazione elettronica aiuta a distinguere i casi generali.
Può lavorare per più ortopedie o strutture?
Sì. La libera professione può essere svolta collaborando con più ortopedie, centri riabilitativi o strutture sanitarie, purché i rapporti siano realmente autonomi e coerenti con la forma contrattuale adottata.
Contratto, organizzazione degli orari, responsabilità professionale, disponibilità di materiali e apparecchiature e fatturazione devono essere definiti con chiarezza.
Può aprire un proprio laboratorio ortopedico?
È possibile organizzare una propria attività, ma bisogna distinguere lo studio professionale dal laboratorio o impresa che produce e mette a disposizione dispositivi. Locali, organizzazione, registrazione come fabbricante, Registro Imprese ed eventuali autorizzazioni devono essere valutati sul modello concreto.
Prima di acquistare macchinari, assumere personale o avviare produzione sistematica è quindi opportuno definire in anticipo la struttura giuridica e regolatoria dell’attività.
Quanto costa iniziare?
L’apertura fiscale della Partita IVA professionale non comporta di per sé un diritto camerale. I costi possono comprendere quota dell’Ordine, assicurazione professionale, commercialista, ECM, software, strumenti di misura, materiali, attrezzature, locali, privacy e POS.
Chi realizza direttamente dispositivi su misura può inoltre sostenere costi rilevanti per produzione, tracciabilità, documentazione tecnica e adempimenti regolatori. Questo può incidere sulla convenienza del regime forfettario.
Quali attività richiedono un secondo codice ATECO?
Se alla professione sanitaria si affiancano attività autonome di produzione industriale, vendita commerciale o altri servizi distinti, può essere necessario aggiungere un codice ATECO secondario coerente con l’attività effettivamente svolta.
Il criterio generale è spiegato nella guida sul codice ATECO prevalente e secondario.
Checklist prima di aprire la Partita IVA
- verificare titolo abilitante e iscrizione all’Albo dei Tecnici ortopedici;
- utilizzare ATECO 2025 86.99.09 per l’attività professionale sanitaria;
- definire se si svolge solo attività professionale o anche produzione/commercio autonomi;
- aprire la Partita IVA quando l’attività autonoma è abituale;
- iscriversi alla Gestione Separata INPS quando dovuta;
- valutare forfettario o ordinario considerando i costi reali;
- verificare gli obblighi MDR se si opera come fabbricante di dispositivi su misura;
- attivare gli adempimenti del Sistema Tessera Sanitaria quando dovuti;
- impostare correttamente fatturazione e IVA;
- verificare assicurazione, ECM, privacy, locali e organizzazione del laboratorio.
Domande frequenti sulla Partita IVA del tecnico ortopedico
Qual è il codice ATECO nel 2026?
ATECO 2025 indica 86.99.09 per l’attività professionale sanitaria del tecnico ortopedico.
Serve l’Albo?
Sì. Il tecnico ortopedico è una professione sanitaria regolamentata.
Quale INPS paga il libero professionista?
In assenza di altra previdenza obbligatoria, normalmente Gestione Separata INPS con aliquota 2026 del 26,07%.
Il coefficiente forfettario è 78%?
Sì per l’attività professionale nel periodo transitorio; eventuali attività commerciali o produttive autonome vanno valutate separatamente.
Serve registrarsi come fabbricante?
Quando il professionista assume il ruolo di fabbricante di dispositivi medici su misura deve verificare gli obblighi previsti dal MDR e la registrazione presso il Ministero della Salute.
Partita IVA tecnico ortopedico nel 2026: cosa verificare
La sequenza corretta è titolo e Albo → ATECO 86.99.09 → Partita IVA → Gestione Separata → regime fiscale → eventuale ruolo di fabbricante → IVA, Sistema TS e fatturazione. Il vero punto distintivo della professione è coordinare correttamente l’attività sanitaria con la produzione e la fornitura dei dispositivi ortopedici.
Le altre guide dedicate alle singole attività sono raccolte nella sezione Professioni e attività.
Fonti ufficiali: FNO TSRM e PSTRP — tabella codici ATECO 2025; FNO TSRM e PSTRP — Tecnico ortopedico; D.M. 14 settembre 1994, n. 665; Ministero della Salute — fabbricanti dispositivi su misura; Ministero della Salute — FAQ dispositivi medici su misura; INPS — Circolare n. 8/2026; Agenzia delle Entrate — spese sanitarie e precompilata.