Aprire la Partita IVA come Tecnico della riabilitazione psichiatrica (TeRP) nel 2026 richiede di coordinare qualifica sanitaria, Albo, ATECO, previdenza e fatturazione. Il riferimento aggiornato è ATECO 2025 86.99.09 — Altre attività varie per la salute umana n.c.a.: il precedente 86.90.29 appartiene alla vecchia classificazione.
Il TeRP è una professione sanitaria della riabilitazione. Per esercitare autonomamente non basta quindi la Partita IVA: servono titolo abilitante e iscrizione al relativo Albo dell’Ordine TSRM e PSTRP. In assenza di una Cassa professionale dedicata, il libero professionista utilizza normalmente la Gestione Separata INPS.
Qual è il codice ATECO del TeRP nel 2026?
Gli Ordini TSRM e PSTRP, nell’aggiornamento dei codici ATECO 2025 per le professioni sanitarie, indicano per il Tecnico della riabilitazione psichiatrica il codice 86.99.09.
Se alla professione sanitaria vengono affiancate attività autonome diverse, va verificata l’eventuale necessità di un codice secondario. Il criterio generale è spiegato nella guida su come scegliere il codice ATECO.
Il vecchio ATECO 86.90.29 è ancora corretto?
No, non come codice ATECO 2025. Il 86.90.29 — Altre attività paramediche indipendenti n.c.a. apparteneva alla classificazione precedente. Chi aveva già una Partita IVA deve controllare la riclassificazione attribuita alla propria posizione, senza aprirne una nuova solo perché è cambiato il codice.
Il TeRP è una professione sanitaria?
Sì. Il Ministero della Salute tratta il TeRP come professione sanitaria. Il profilo professionale è individuato dal D.M. 29 marzo 2001, n. 182.
Che cosa fa il Tecnico della riabilitazione psichiatrica?
Il TeRP svolge, nell’ambito di progetti terapeutici elaborati in équipe multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi rivolti a persone con disabilità psichica. Collabora alla valutazione delle capacità della persona, alla definizione degli obiettivi riabilitativi, alla cura di sé, alle relazioni interpersonali e al reinserimento sociale e, quando possibile, lavorativo.
L’attività può essere svolta in strutture e servizi sanitari pubblici o privati, come dipendente o in regime libero-professionale.
Serve l’iscrizione all’Albo TeRP?
Sì. La Federazione nazionale TSRM e PSTRP dedica al TeRP una specifica Commissione di albo nazionale, oltre al profilo professionale e al codice deontologico.
L’apertura fiscale non sostituisce l’abilitazione: prima di fatturare come TeRP devono essere in regola titolo e iscrizione professionale.
Quale laurea serve?
Il percorso ordinario è la laurea abilitante in Tecnica della riabilitazione psichiatrica. Per titoli conseguiti all’estero è necessario il riconoscimento previsto dalla normativa prima di esercitare in Italia. Lauree in psicologia o scienze dell’educazione non attribuiscono automaticamente il titolo di TeRP.
TeRP, psicologo ed educatore professionale sanitario sono la stessa cosa?
No. Sono figure differenti per percorso formativo, Albo e competenze. Il TeRP non svolge atti riservati allo psicologo o allo psicoterapeuta se non possiede anche le relative abilitazioni. È distinto anche dall’educatore professionale sanitario, per il quale esiste la guida sulla Partita IVA dell’educatore professionale sanitario.
TeRP e TNPEE sono la stessa professione?
No. Il TNPEE è una professione sanitaria diversa e utilizza ATECO 2025 86.99.03. Il TeRP utilizza 86.99.09. Il confronto fiscale è disponibile nella guida sulla Partita IVA del TNPEE.
Quando il TeRP deve aprire la Partita IVA?
La Partita IVA è necessaria quando la professione viene esercitata autonomamente con abitualità. Collaborazioni continuative con comunità, centri di salute mentale, strutture riabilitative o altri committenti sono tipiche della libera professione abituale.
La procedura generale è descritta nella guida su come aprire Partita IVA da libero professionista.
Sotto 5.000 euro si può lavorare senza Partita IVA?
Non automaticamente. I 5.000 euro non sono una soglia generale che rende occasionale un’attività abituale. Un TeRP che presta servizio ogni settimana per uno o più centri può dover aprire Partita IVA anche con compensi iniziali inferiori.
Serve la Camera di Commercio?
Per la sola libera professione sanitaria svolta personalmente non si aggiunge normalmente l’iscrizione al Registro Imprese. L’inquadramento cambia se viene organizzata una distinta attività imprenditoriale o una struttura con caratteristiche d’impresa.
Quale previdenza paga il TeRP libero professionista?
Il TeRP non dispone di una Cassa previdenziale autonoma. Il riferimento è normalmente la Gestione Separata INPS. La circolare INPS n. 8/2026 indica l’aliquota complessiva del 26,07% per i professionisti senza altra previdenza obbligatoria e il 24% nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria.
Ci sono contributi INPS minimi fissi?
No. I contributi sono calcolati sul reddito professionale. Nel 2026 il minimale di reddito per l’accredito dell’intero anno contributivo è 18.808 euro, mentre il massimale contributivo è 122.295 euro.
Si può applicare la rivalsa INPS del 4%?
Sì. Il professionista in Gestione Separata può indicare facoltativamente una rivalsa fino al 4% in fattura. La rivalsa è parte del compenso e non sostituisce l’obbligo contributivo personale.
Il TeRP può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta i requisiti e non ricade nelle cause di esclusione. Nel 2026 il limite ordinario è 85.000 euro di ricavi e compensi. Le condizioni sono riepilogate nella guida sui requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per l’attività professionale sanitaria del TeRP il coefficiente nel regime forfettario è 78%. Il nuovo 86.99.09 deriva dal precedente perimetro delle attività paramediche della divisione 86, che già ricadeva nel gruppo professionale con coefficiente 78%.
Il meccanismo generale è spiegato nella guida al coefficiente di redditività.
Esempio di tasse e contributi
Con 30.000 euro di compensi e coefficiente del 78%, il reddito forfettario iniziale è 23.400 euro. Su questa base si calcolano i contributi previdenziali; quelli deducibili riducono poi la base dell’imposta sostitutiva, normalmente del 15% o del 5% nei primi cinque anni quando ricorrono tutti i requisiti.
Le prestazioni del TeRP sono esenti IVA?
Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona rese nell’esercizio di una professione sanitaria possono rientrare nell’esenzione dell’articolo 10, n. 18, del D.P.R. 633/1972 quando ne ricorrono i presupposti.
Formazione, docenza o consulenze non sanitarie non diventano però automaticamente esenti solo perché sono svolte da un TeRP.
Come distinguere prestazione sanitaria, docenza e formazione?
Conta l’attività realmente resa. Un intervento riabilitativo rivolto a una persona nell’ambito del profilo TeRP ha natura diversa da una lezione, dalla formazione di operatori o da una consulenza organizzativa a una struttura. Contratto e fattura devono descrivere correttamente il servizio, perché natura sanitaria, IVA, Sistema TS e modalità di fatturazione possono cambiare.
Il TeRP deve trasmettere le spese al Sistema Tessera Sanitaria?
Sì, per le spese sanitarie soggette all’obbligo. L’Agenzia delle Entrate include espressamente gli iscritti all’Albo dei Tecnici della riabilitazione psichiatrica tra i professionisti tenuti alla trasmissione al Sistema TS.
Occorre quindi organizzare correttamente dati dell’assistito, documento fiscale, modalità di pagamento e gestione dell’eventuale opposizione alla precompilata.
Il TeRP emette fattura elettronica al paziente privato?
Per le fatture che documentano prestazioni sanitarie verso persone fisiche si applica la disciplina specifica prevista per i dati sanitari. Per fatture verso strutture o per attività non sanitarie possono invece applicarsi le regole ordinarie. La guida sulla fatturazione elettronica approfondisce i casi generali.
Fattura al paziente e fattura alla struttura: cosa cambia?
Quando il TeRP rende direttamente una prestazione sanitaria alla persona, fattura, Sistema TS e tutela dei dati sanitari devono essere gestiti secondo le regole proprie del rapporto con il paziente. Se invece il committente è una comunità, una cooperativa o una struttura sanitaria, la fattura documenta il rapporto professionale con quel soggetto e può seguire regole diverse sulla trasmissione elettronica. Il destinatario della fattura non decide però da solo l’IVA: resta essenziale la natura concreta della prestazione resa.
Può lavorare con Partita IVA per comunità e strutture sanitarie?
Sì. Il TeRP può collaborare con comunità terapeutiche, centri riabilitativi, cooperative e strutture private. Il contratto deve essere coerente con un rapporto realmente autonomo e con le responsabilità professionali del TeRP.
Per gli incarichi continuativi è utile definire oggetto della collaborazione, compenso, durata, coordinamento con l’équipe e accesso alla documentazione. La presenza di un solo committente non rende automaticamente subordinato il rapporto, ma le modalità concrete devono essere coerenti con l’autonomia professionale.
TeRP dipendente e Partita IVA possono convivere?
Sì, in linea generale. Occorre verificare contratto, incompatibilità, eventuali autorizzazioni e cause ostative del regime forfettario. Per il pubblico impiego possono essere richieste autorizzazioni specifiche. Il tema è approfondito nella guida su lavoro dipendente e Partita IVA.
Il TeRP deve fare formazione ECM?
Il TeRP è un professionista sanitario e deve considerare l’aggiornamento professionale continuo nella propria organizzazione. Corsi, congressi e altre attività formative incidono anche sui costi annuali della libera professione e vanno pianificati insieme a quota dell’Ordine e assicurazione.
Può aprire uno studio professionale?
Sì, purché attività, locali e organizzazione siano coerenti con il profilo professionale. Se viene organizzata una vera struttura sanitaria, gli adempimenti non coincidono più con quelli del singolo professionista e vanno verificati separatamente.
Serve un’assicurazione professionale?
Per una professione sanitaria occorre verificare gli obblighi assicurativi applicabili e mantenere una copertura coerente con attività, utenti e strutture presso cui si opera.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere quota dell’Ordine, assicurazione, commercialista, formazione ECM, strumenti e materiali, software, privacy, POS e spese per lo studio. Chi collabora solo presso strutture di terzi può avere costi iniziali inferiori.
Quali errori evitare?
- usare ancora il vecchio ATECO 86.90.29 come codice 2025;
- aprire Partita IVA senza titolo e Albo in regola;
- confondere TeRP, psicologo, educatore professionale sanitario e TNPEE;
- considerare 5.000 euro una soglia generale;
- sbagliare gestione previdenziale;
- dimenticare il Sistema TS per le prestazioni soggette all’obbligo;
- trattare attività non sanitarie come automaticamente esenti IVA;
- trascurare ECM e corretta qualificazione dei rapporti con le strutture.
Checklist prima di aprire la Partita IVA
- verificare titolo abilitante e Albo TeRP;
- definire le prestazioni effettivamente offerte;
- utilizzare ATECO 2025 86.99.09;
- aprire Partita IVA quando l’attività è abituale;
- iscriversi alla Gestione Separata quando dovuta;
- valutare forfettario o ordinario;
- nel forfettario applicare il coefficiente del 78%;
- impostare IVA, fatturazione e Sistema TS;
- verificare assicurazione, ECM, privacy e contratti.
Domande frequenti sulla Partita IVA TeRP
Qual è il codice ATECO?
86.99.09.
Serve l’Albo?
Sì, il TeRP è una professione sanitaria regolamentata.
Quale INPS paga?
Normalmente Gestione Separata, 26,07% nel 2026 per il professionista senza altra previdenza obbligatoria.
Qual è il coefficiente forfettario?
78%.
Le spese vanno al Sistema TS?
Sì, per le prestazioni sanitarie soggette all’obbligo.
Partita IVA TeRP nel 2026: cosa verificare
La sequenza corretta è titolo abilitante → Albo TeRP → ATECO 86.99.09 → Partita IVA → Gestione Separata → regime fiscale → natura delle prestazioni → IVA, Sistema TS e fatturazione. Nel 2026 il punto da non sbagliare è soprattutto il passaggio dal vecchio 86.90.29 al nuovo ATECO 86.99.09.
Le altre guide dedicate alle professioni e attività sono raccolte nella sezione Professioni e attività.