La Partita IVA del chinesiologo nel 2026 ha un codice ATECO specifico: 86.96.01 — Chinesiologia. ATECO 2025 include espressamente il chinesiologo di base, il chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate e il chinesiologo sportivo.
Il D.Lgs. 36/2021 distingue le tre figure anche per titolo universitario: L-22, LM-67 e LM-68. Il riconoscimento professionale non coincide però con una professione sanitaria e nel 2026 non esiste un Ordine o Albo nazionale dei chinesiologi.
Qual è il codice ATECO del chinesiologo nel 2026?
Il riferimento è 86.96.01 — Chinesiologia. Le note ufficiali ISTAT ATECO 2025 comprendono chinesiologia, chinesiologi di base, chinesiologi delle attività motorie preventive e adattate e chinesiologi sportivi.
ISTAT esclude invece la kinesiologia specializzata, rinviata al 86.99.09, e le altre attività sportive varie n.c.a., rinviate al 93.19.99.
Il vecchio codice ATECO è ancora corretto?
Per una nuova apertura nel 2026 bisogna partire dal 86.96.01. Le guide precedenti ad ATECO 2025 possono riportare codici residuali e coefficienti diversi.
Chi possiede già una Partita IVA deve controllare la riclassificazione attribuita e verificare che corrisponda all’attività reale. Il metodo è spiegato nella guida su come scegliere il codice ATECO.
Quando può servire un secondo codice ATECO?
Il 86.96.01 copre l’attività professionale di chinesiologia, ma non assorbe automaticamente attività economicamente autonome. Se il professionista gestisce direttamente una palestra, organizza corsi formativi come attività distinta, vende prodotti o svolge altre prestazioni con una propria organizzazione, può essere necessario affiancare un codice secondario.
La scelta dipende dall’attività concretamente prevalente e non dal semplice luogo in cui si lavora. Un chinesiologo che riceve clienti dentro una palestra altrui, per esempio, non diventa per questo gestore di un centro fitness.
Chi può essere chinesiologo di base?
L’articolo 41 del D.Lgs. 36/2021 richiede la laurea triennale L-22 in Scienze delle attività motorie e sportive. Il professionista conduce, gestisce e valuta attività motorie individuali e di gruppo finalizzate al benessere fisico e alla promozione di stili di vita attivi.
Quale laurea serve per il chinesiologo AMPA?
Per il chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate è richiesta la laurea magistrale LM-67. La legge comprende programmi motori per il benessere, prevenzione mediante esercizio fisico, prevenzione dei vizi posturali, recupero funzionale post-riabilitazione e attività motoria adattata per soggetti in condizioni clinicamente controllate e stabilizzate.
Quale laurea serve per il chinesiologo sportivo?
Per il chinesiologo sportivo è richiesta la laurea magistrale LM-68 in Scienze e tecniche dello sport. Il profilo comprende progettazione, coordinamento e direzione tecnica della preparazione atletica agonistica e preparazione fisica personalizzata.
Chinesiologo e personal trainer sono la stessa figura?
No. Il titolo di chinesiologo è collegato dalla legge a specifiche classi di laurea. Personal trainer descrive invece un’attività lavorativa che può avere un diverso inquadramento. Per gli aspetti fiscali puoi consultare la guida sulla Partita IVA del personal trainer.
Chinesiologo e fisioterapista sono la stessa professione?
No. Il fisioterapista è una professione sanitaria ordinistica con ATECO 86.95.00. Il chinesiologo è disciplinato dal D.Lgs. 36/2021 e usa ATECO 86.96.01.
Il recupero motorio post-riabilitazione previsto per il chinesiologo AMPA non equivale alla riabilitazione sanitaria del fisioterapista. Per il confronto vedi la guida sulla Partita IVA del fisioterapista.
Il chinesiologo è una professione riconosciuta?
Sì. Il D.Lgs. 36/2021 istituisce le figure professionali del chinesiologo di base, AMPA e sportivo. Anche l’INAPP registra il chinesiologo tra le professioni regolamentate e richiama i requisiti di legge.
Esiste un Albo dei chinesiologi?
No. L’articolo 41 definisce figure, titoli e attività, ma non istituisce un Ordine o Albo nazionale. Nel 2026 esiste una proposta parlamentare per modificare ulteriormente l’inquadramento della professione, ma una proposta non approvata non è normativa vigente.
Il chinesiologo è una professione sanitaria?
Nel quadro vigente al 2 settembre 2026 no. La Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 9/E del 24 febbraio 2026, richiamando il parere del Ministero della Salute, chiarisce che il chinesiologo definito dal D.Lgs. 36/2021 non è professione sanitaria e opera nella promozione della salute e del benessere attraverso l’esercizio fisico senza sovrapporsi agli atti sanitari riservati.
Quando deve aprire la Partita IVA?
Quando l’attività autonoma è svolta con abitualità. Clienti ricorrenti, collaborazione stabile con palestre o strutture, promozione continuativa e organizzazione professionale sono indizi tipici.
La procedura generale è nella guida su come aprire Partita IVA da libero professionista.
Sotto 5.000 euro si può evitare la Partita IVA?
Non esiste una soglia fiscale generale di 5.000 euro che renda occasionale un’attività abituale. La soglia assume invece un significato previdenziale specifico quando la prestazione rientra realmente nel lavoro sportivo dilettantistico.
Quale previdenza paga il chinesiologo?
Non esiste una Cassa professionale dedicata. Per la normale attività autonoma il riferimento è la Gestione Separata INPS.
La circolare INPS n. 8/2026 contiene sia le aliquote ordinarie dei professionisti sia la disciplina dei professionisti del settore sportivo dilettantistico.
Quanto paga di Gestione Separata nel 2026?
Per il professionista senza altra previdenza obbligatoria l’aliquota ordinaria è 26,07%. Nei casi previsti per pensionati o soggetti già assicurati presso altra forma obbligatoria l’aliquota è del 24%.
Ci sono contributi minimi fissi?
No. Il reddito minimo 2026 di 18.808 euro serve per l’accredito dell’intero anno contributivo, mentre il massimale è 122.295 euro. Non è un minimale fisso da pagare anche senza reddito.
Si può applicare la rivalsa INPS del 4%?
Sì. Il libero professionista in Gestione Separata può scegliere di addebitare una rivalsa fino al 4%. È parte del compenso e non sostituisce i contributi dovuti.
Quando si applicano le regole del lavoro sportivo?
Solo quando la prestazione possiede realmente i requisiti del lavoro sportivo previsto dal D.Lgs. 36/2021. Non basta essere laureati in scienze motorie o svolgere genericamente attività fisica: contano committente, mansione, rapporto e contesto sportivo.
Esempio: consulenza privata o lavoro sportivo?
Un chinesiologo che riceve clienti propri e vende programmi individuali di esercizio fisico opera normalmente come libero professionista. Se lo stesso soggetto presta invece una mansione sportiva per una ASD o SSD nel perimetro della riforma dello sport, quel rapporto può rientrare nel lavoro sportivo.
La distinzione incide su franchigie fiscali e previdenziali. Non è corretto usare automaticamente il trattamento del lavoro sportivo per tutta la fatturazione del professionista solo perché una parte dei clienti proviene dal mondo dello sport.
Come funziona l’INPS per il lavoro sportivo autonomo dilettantistico?
L’INPS conferma nel 2026 che i lavoratori sportivi autonomi dell’area del dilettantismo sono assicurati alla Gestione Separata secondo la disciplina specifica prevista dalla riforma dello sport.
Se un chinesiologo svolge sia normale attività professionale sia lavoro sportivo autonomo, le due componenti non vanno confuse nella gestione previdenziale.
La franchigia previdenziale di 5.000 euro vale sempre?
No. Riguarda il lavoro sportivo dilettantistico nei casi previsti dalla legge, non ogni compenso professionale del chinesiologo.
La franchigia fiscale di 15.000 euro vale sempre?
No. L’articolo 36 del D.Lgs. 36/2021 stabilisce che i compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo non costituiscano base imponibile fiscale fino a 15.000 euro annui. Anche questa regola dipende dalla qualificazione della prestazione come lavoro sportivo.
Chinesiologo dipendente pubblico: servono autorizzazioni?
Per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni valgono regole specifiche sulla possibilità di svolgere attività retribuite esterne. La riforma dello sport disciplina anche le prestazioni sportive dei dipendenti pubblici e, in determinate ipotesi e soglie, prevede comunicazione o autorizzazione dell’amministrazione.
Prima di aprire o usare una Partita IVA per collaborazioni esterne, il dipendente pubblico deve quindi verificare il proprio rapporto di lavoro e non applicare automaticamente le regole valide per un lavoratore privato.
Il chinesiologo può usare il regime forfettario?
Sì, se rispetta requisiti e cause di esclusione. Nel 2026 la soglia ordinaria resta 85.000 euro. Per il quadro completo consulta requisiti del regime forfettario.
Qual è il coefficiente di redditività?
Per ATECO 86.96.01 il coefficiente utilizzato nel forfettario è normalmente del 78% nel raccordo transitorio ATECO 2025. Le vecchie guide fondate su codici residuali possono mostrare coefficienti differenti.
Il calcolo è spiegato nella guida sul coefficiente di redditività.
Esempio di tasse e INPS
Con 30.000 euro di compensi professionali ordinari e coefficiente 78%, il reddito forfettario iniziale è 23.400 euro. Applicando in modo semplificato il 26,07%, i contributi teorici sono circa 6.100 euro. I contributi deducibili riducono poi la base dell’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% nei casi ammessi.
Le prestazioni del chinesiologo sono esenti IVA?
No, non per il solo fatto di essere rese da un chinesiologo. La Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 9/E del 24 febbraio 2026 ha chiarito che la figura non soddisfa il requisito soggettivo dell’esenzione sanitaria dell’articolo 10, n. 18, D.P.R. 633/1972.
Nel regime ordinario si applica quindi l’IVA ordinaria; il forfettario segue invece le proprie regole e non addebita IVA.
Le fatture vanno al Sistema Tessera Sanitaria?
No, non in quanto prestazioni del chinesiologo. Il chiarimento del 2026 le considera fuori dalle prestazioni sanitarie detraibili da documentare attraverso il Sistema Tessera Sanitaria.
Serve la fattura elettronica?
Sì. Per il chinesiologo l’Agenzia ha chiarito l’obbligo di fattura elettronica. La procedura generale è nella guida sulla fatturazione elettronica.
Serve la Camera di Commercio?
Non automaticamente per la sola attività professionale personale. Se il professionista gestisce una palestra, un centro o altra struttura imprenditoriale, vanno valutati separatamente Registro Imprese, SCIA e previdenza.
Serve un’assicurazione professionale?
Una copertura RC è consigliabile per l’attività autonoma, soprattutto quando si lavora direttamente con clienti e strutture. L’assenza di un Albo nazionale non elimina il rischio professionale né la responsabilità per le prestazioni rese.
Inoltre palestre, società sportive e altri committenti possono richiedere specifiche coperture come condizione contrattuale. La polizza va quindi scelta in modo coerente con le attività effettivamente svolte e con il profilo L-22, LM-67 o LM-68.
Chinesiologo dipendente e Partita IVA possono convivere?
Sì in linea generale, salvo incompatibilità. Il lavoro dipendente può incidere sull’aliquota previdenziale e sull’accesso al forfettario. Approfondisci nella guida su Partita IVA e lavoro dipendente.
Quanto costa iniziare?
I costi possono comprendere Gestione Separata, commercialista, assicurazione, software, strumenti di valutazione, studio o spazi in palestra. Se viene gestita una struttura, aumentano adempimenti e costi.
Quali errori evitare?
- usare un vecchio ATECO invece del 86.96.01;
- confondere chinesiologia e kinesiologia specializzata;
- presentare il chinesiologo come professione sanitaria;
- inventare un Albo che nel 2026 non esiste;
- confondere post-riabilitazione motoria e riabilitazione sanitaria;
- applicare automaticamente le franchigie del lavoro sportivo a ogni compenso;
- applicare l’esenzione IVA sanitaria;
- omettere la fattura elettronica.
Checklist prima di aprire la Partita IVA
- verificare classe di laurea e profilo professionale;
- scegliere ATECO 86.96.01;
- distinguere attività professionale e lavoro sportivo;
- aprire Partita IVA se l’attività è abituale;
- iscriversi alla Gestione Separata quando dovuta;
- valutare forfettario o ordinario;
- impostare correttamente IVA e fattura elettronica;
- verificare eventuali adempimenti della struttura.
Domande frequenti
Qual è il codice ATECO?
86.96.01 — Chinesiologia.
Quale laurea serve?
L-22 per il chinesiologo di base, LM-67 per AMPA e LM-68 per il chinesiologo sportivo.
Esiste un Albo?
No, nel 2026 non esiste un Ordine o Albo nazionale.
Quale INPS paga?
Normalmente Gestione Separata; nel vero lavoro sportivo dilettantistico operano regole specifiche.
Qual è il coefficiente forfettario?
Normalmente 78%.
Le prestazioni sono esenti IVA?
No: in regime ordinario l’Agenzia delle Entrate ha chiarito nel 2026 l’applicazione dell’IVA ordinaria.
Partita IVA chinesiologo nel 2026: cosa verificare
La sequenza corretta è laurea e profilo → attività concreta → ATECO 86.96.01 → Partita IVA → Gestione Separata → eventuale lavoro sportivo → regime fiscale → IVA e fattura elettronica. Il nuovo ATECO semplifica l’inquadramento, ma non rende uguali normale attività professionale e lavoro sportivo dilettantistico.
Le altre guide dedicate alle professioni e attività sono raccolte nella sezione Professioni e attività.